A proposito degli articoli che abbiamo pubblicato nelle ultime ore sulla questione registriamo questo commento di Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia.
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Nel pomeriggio di mercoledì scorso gli agenti in borghese della squadra di polizia giudiziaria della Polizia locale di... →
Scrive Mancuso: “Ritengo che la richiesta di estensione della tutela integrativa sanitaria ai conviventi eterosessuali sia già un privilegio inconcepibile a fronte del fatto che appunto questa possibilità non sia prevista per i cittadini italiani. Personalmente non avrei chiesto in quanto gay di poter usufruire di questa normativa del Parlamento, così come non intendo sposarmi all’estero solamente per far testimonianza. La legge deve esser uguale per tutti e, quindi, non è giusto accedere a privilegi che in quanto tali mortificano la stesse battaglia per i diritti x tutti, che sono appunto il contrario dei privilegi per pochi.”
Ri spetto all’esperienza dell’ex parlamentare Anna Paola Concia, Aurelio Mancuso afferma che “il caso di Anna Paola Concia è diverso, perché lei è sposata in germania, e la sua richiesta di estensione della tutela integrativa riconosciuta ai parlamentari, stava nella logica di volersi far riconoscere la sua unione, legale e concreta in Germania, e non valida nel nostro Paese”.
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“Le istituzioni non sono nostre”, lezione di stile di Silvia Salis alle destre di governo e di divisione
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