
Quarantaquattro tra gay e lesbiche dello Zimbabwe appartenenti all’organizzazione Galz (già conosciuta come gestore del sito internet d’informazione lgtb, Behind the Mask), attivisti decisi a che si rispettino i diritti della minoria sessuale del paese, sono stati arrestati dopo che avevano annunciato un atto di disobbedienza civile.
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La Polizia ha fatto irruzione nella loro sede, ha cominciato a menare colpi con manganelli, mani nude e pugni di ferro e dopo avere arrestato quarantaquattro tra uomini e donne li ha rilasciati dopo alcune ore senza accuse e senza nessuna spiegazione. Si tratta evidentemente di un gravissimo atto di vessazione e intimidazione davanti alla quale gli attivisti di Galz non intendono assolutamente cedere.
Agli avvocati difensori dei Diritti Umani del paese è stato vietato l’accesso al luogo dove i quarantaquattro erano rinchiusi. Il sito Galz.com (in inglese) riporta ogni giorno notizie relative all’aumento di arresti e vessazioni delle persone lgtb da parte della Polizia locale.
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