
Come informa un sito web, il Jovanotti-senile che ha incontrato la maturità, ha scritto ”di getto” una poesia in memoria di Lucio Dalla, approfittando ancora una volta di un evento mediatico per perdere l’ennesima occasione di starsene zitto.
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La poesia è naturalmente ”sgangherata” e la potete leggere di seguito:
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Lucio Dalla bellissimo cantante
ln autostrada l’autoradio piange
l’asfalto nella notte sembra il Gange
la voce tua risale alla sorgente
di quel futuro che tu amavi tanto
tanto che sei volato con un razzo
lasciando qui la voce tua, ragazzo
scientifico sciamano lupo e santo
altissimo biondissimo astronauta
la tua esistenza elettrica mai cauta
le tue canzoni belle come occhi
mi dissero che farne dei miei orecchi
futura…anidride solforosa
la musica infinita…la tua sposa.
Dopo gli sgangherati sonetti ora lo sgangherato ricordo di un grandissimo, ovvero come ”perpetrare” un genio in poche righe. Non ci stancheremo mai di dire che davanti alla morte avremmo bisogno di più pudore e più silenzio. Ma c’è chi ama i sonetti sgangherati. Noi detestiamo gli ego spudorati.
