
Presentata a Palazzo Roverella, la mostra : Il Divisionismo, la luce del moderno, aperta al pubblico dal 25 Febbraio al 24 Giugno. Si susseguono gli ISMI, in questi ultimi mesi, ed a non grande distanza.
E’ morto Oliviero Toscani
E’ morto Oliviero Toscani celeberrimo fotografo, geniale quanto irriverente, con alle spalle una lunghissima carriera di successi. Aveva 82 anni... →
Da poco si è conclusa la mostra sui simbolisti italiani a Palazzo Zabarella di Padova, che ecco molti dei medesimi artisti sono al centro della nuovissima manifestazione rodigina, ma alcuni nomi s’incontrano anche alla magnifica mostra forlivese dedicata a Wildt. Tutto ciò risulta particolarmente interessante perché compone una sorta di grande mosaico dell’arte dell’inizio del novecento in Italia. Va detto subito che la presente mostra ha all’attivo notevoli presenze, basti pensare alla prima sala interamente dedicata a Vittore Grubicy De Dragon, e che la seconda annovera presenze anche di Segantini, i monti, le campagne, nella sua visione ed in quella di altri, per iniziare: Va, però, detto che nonostante tutto le scelte tradiscono come una certa schematicità, una secchezza, pur nell’attenta precisione delle proposte espositive; certo non foss’altro per le opere esposte sarebbe imperdibile, e lo è, in un certo modo, Importante è mostrare come la luce si divide, si miniaturizza in pagliuzze di colore che compongono storie, che sono elegiache, ma ovviamente anche simboliste, tanto in Pellizza, come in Morbelli. Ma poi, e con quale intensità è affrontato il dato sociale, tanto in Nomellini, come nel trittico ancora di Morbelli; su tutti l’intensità mélo di Angelo Longoni, con il suo RIFLESSIONI DI UN AFFAMATO del 1894, da Biella. Emozionante, soprattutto per me, ligure, la sala dedicata al mare, anche con la presenza di Rubaldo Merello. Un’ampia sala di ritratti, solo apparentemente di circostanza, ma molto precisi nelle simbologie, nelle ambientazioni, anche con Segantini, Balla e Boccioni; molto interessante e curioso il raffrontare le presenze di due Nomellini panteistici, ed altrettanti Previati spiritualisti. Ancora di Previati bisogna citare I CORSARI del 1907 dalla Galleria d’Arte Moderna di Genova. Si conclude con un accenno a coloro che dal Divisionismo passeranno al Futurismo, ed ad una certa idea di Secessione italiana. Catalogo Silvana che questa volta ha alcune riproduzioni cromatiche, purtroppo, molto lontane dal vero.
Su Radiogaiaitalia.com un nuovo #podcast d’Arte di Emilio Campanella
La nostra web-radio propone un nuovo podcast firmato da Emilio Campanella che celebra una ghiottissima occasione per appassionati e... →
