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Una trentina di interventi (numero che la dice lunga sullo stato delle cose, non per citare Wim Wenders) alcune migliaia di persone in piazza, una quarantina di sigle arcobaleno e l’adesione di CGIL, Amnesty International, Arci e Telefono Rosa, musica dal palco e la richiesta di parità di diritti per tutti sotto l’egida di “Svegliatitalia”, simbolo della manifestazione che il 23 febbraio si è tenuta in cento piazze d’Italia a favore della legge sulle Unioni Civili che, svuotatta della step-child adoption per colpa di sappiamo chi, è diventata prima ancora dell’approvazione alla Camera, nuova oggetto di contestazione della comunità LGBT.
Nei prossimi giorni cercheremo di raggiungere alcuni dei protagonisti per una intervista a più voci sull’evento e sullo stto delle cose (non per citare Wim Wenders).
(6 marzo 2016)
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