Mentre ancora saetta la battuta di Renzi sul ministro Urso a Otto e Mezzo arrivano le battute, un po’ più grevi, di Giuseppe Conte sulla presenza di Matteo Renzi all’interno dell’ormai fu “campo largo” che ancora non si sa cos’è. Il leader del M5S avrebbe detto, informava La7, che al momento Renzi non va ritenuto parte della coalizione. Al presidente del M5S arrivava a stretto giro la risposta del presidente di Italia Viva che diceva: “Casa Riformista correrà, piaccia o no, dentro la coalizione di centro-sinistra”. Renzi aggiungeva come quelli del “campo largo” siano riusciti, con una foto e poche dichiarazioni, a ricompattare le destre e a distruggere ipoteticamente una verosimile e possibile alleanza vincente.
Nessuno di voi crede ai sondaggi, e fate male perché ultimamente sono molto accurati, ma il campo largo (nemmeno un nome sono riusciti a trovare) viene dato vincente, ma non significa che abbia già vinto le elezioni. Sanno, o forse non lo sanno abbastanza, che la presidente del Consiglio Meloni è un’avversaria formidabile che è riuscita, in 48 ore, a trasformare l’attacco di Trump in una vittoria personale, guadagnando due punti di popolarità e facendo dimenticare la situazione agghiacciante dell’economia italiana, lo stato spaventoso dei suoi alleati e le continue divisioni interne delle destre. Nel frattempo a sinistra fanno foto. Geniali. Si è dunque sul perfetto cammino per una sconfitta elettorale, l’ennesima, che a gestirla con un po’ di cervello si sarebbe vinta a mani basse. Si spera che a furia di prima il programma poi il/la candidato/a premier si decidano anche a fare qualcosa – certo ci sono date, tutte a luglio che è giusto il momento perfetto per importanti manifestazioni di piazza. Staremo a vedere.
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Nel frattempo assistiamo a tutto un secretare di idee possibili, a sondaggi che vedono PD e M5S perdere mezzo punto in due (mica son scherzi) mentre AVS ne guadagna uno (che è pochino), e a uno straordinario proliferare di gruppuscoli centristi (perché il proporzionale è come un’orgia, più si è più ci si diverte) che sembrano fatti apposta per oscurare Italia Viva che con il suo 2,5% scarso e a settimane alterne potrebbe persino oscurarsi da sola. Non si capisce però perché tutto il dibattito sembra ruotare attorno a Renzi quando non sono i personaggi da criticare a fare difetto alla coalizione di centrosinistra: sono i programmi e le idee. Non ce n’è traccia.
Malagò eletto presidente federale con quasi il 70% dei voti
Giovanni Malagò è il nuovo presidente federale, ha battuto Abete con il 68,58% dei voti. L’ex presidente del... →
(23 giugno 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
