Nell’immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti in calo, con leggeri recuperi di Forza Italia e Lega, Vannacci in stallo e un’inspiegabile + 0,2% per Azione di Carlo Calenda, con la crescita anche di AVS e Italia Viva, si assiste al solito show verbale di Matteo Renzi in diretta da Lilli Gruber a Otto e Mezzo che rinverdendo quanto già affermato da Renzi in Senato, ribadisce come – secondo il presidente di Italia Viva – il ministro Urso e l’intelligenza, anche artificiale, non abbiano proprio stretto un patto. Lilli Gruber si dissocia, e Matteo Renzi dice di assumersi pienamente la responsabilità di quanto sta dicendo. Anche noi ci limitiamo a riportare la cronaca della serie di battute del Senatore Renzi che, poi, parla anche di politica in modo serio.
“Se Conte dovesse vincere le primarie” aggiunge poi Matteo Renzi “è chiaro che lo sosterrei fino in fondo e così farei con Schlein o con Salis (c’ha il chiodo fisso di Salis, il senatore Renzi….) ricordando poi, in risposta alle battute sul due per cento più alcuni decimali di Italia Viva che “comunque con il 2% di scarto si possono vincere le elezioni”. In risposta a Gruber che gli chiedeva perché gli alleati dovrebbero fidarsi di lui, Renzi risponde che il problema non è fidarsi o meno, il punto “è che si devono battere Meloni e La Russa” e non porsi il problema “della fiducia a Renzi”, rivendicando quindi tutte le scelte da lui operate dalle Unioni Civili in poi.
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(22 giugno 2026)
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