Già si stanno sgolando per dire che hanno vinto loro, e non gli altri. Persino Maurizio Lupi dice la sua, dice la qualunque, perché si sente di avere vinto. Ma sono banalità di chi non sa cosa dire e grida alla meraviglia per dimenticarsi che oltre il 52% degli elettori a votare non c’è andata: dunque ha perso la politica e, per l’ennesima volta, questa classe dirigente clownesca e impreparata buona solo per gridare contro il nemico (non l’avversario, il nemico). I risultati sono chiari: cinquantuno comuni al centrosinistra, quarantuno alle destre, ventotto ai cosiddetti civici. E c’è poco da sgolarsi con i soliti abbiamo vinto perché ha vinto chi ha sconfitto l’avversario dunque, tutti coloro che hanno sconfitto il loro concorrente hanno vinto.
Stessero zitti: non c’è nulla da sgolarsi tra chiari di luna, mondo in fiamme e il loro lavoro di politici che è imbarazzante persino a volerli salvare. Nemmeno a volere vedere del buono a tutti i costi si riesce a vederlo e loro che fanno? Si fanno belli con le vittoriette di Pirro che si attribuiscono. E il governo non fa nulla. E l’opposizione fa ancora meno. Tutto ciò che fanno è aprire la bocca e darle fiato. E un po’ poco.
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(8 giugno 2026)
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