di Daniele Santi
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Avrete notato che dalle ore immediatamente successive alla vittoria del “No” al referendum, la gentil famiglietta del Bosco è scomparsa dai radar. Non essendo più necessario sollevare ulteriore merdone alla Bibbiano per cavalcare la malafede, l’incapacità e la comunistissima protervia delle toghe – che detto per inciso si occupano di migliaia e migliaia di casi di bambini come quelli della coppia anglo-australiana venuta in Italia a fare cose che nei loro paesi di origine portano direttamente non in tv ma da un’altra parte – ad uso referendario, dato che il referendum l’hanno perso lo stesso. Non sono servite si reti unificate a insinuare la malafede dei giudici, non è servito l’imbarazzante incontro tra famiglia e La Russa, non sono serviti i ping-pong da Garlasco alla famiglia nel bosco con lei vestita di innocente treccia e ritorno, non è servito nulla né al governo, che ha perso, né alla coppia anglo-australiana che è stata presa per il culo. Lo scriviamo in francese.
Dunque i genitori rimangono senza bambini, i bambini rimangono dove stanno, in televisione a piangere la sensitiva con treccia non c’andrà più, il governo ha perso il referendum e la domanda è una sola: a chi è servito il montaggio inverecondo di insinuazioni messo in scena ad uso referendario? A nessuno. Purtroppo è servito meno a chi si è fatto infinocchiare da parole vuote e da azioni inesistenti.
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Leggi l'articolo →Di questa tristissima storia non interessava niente a nessuno né prima, né durante e, si noti il dopo, la si è già resa invisibile perché non serve più. L’ennesima bandierina propagandistica di questo governo alla canna del gas si è già bruciata ed è evaporata come le bugie che la tenevano in piedi.
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(4 aprile 2026)
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