“Andremo avanti per rispettare il volere del popolo” ha detto una Meloni furiosa, ma in rigorosa versione brava e buona dimenticandosi che tutte le sue promesse mancate hanno ampliamente dimostrato che del popolo se n’è fregata dal 2022 ad oggi ricordandosene solo, vedi ridicola misura sulle accise, nei venti giorni che vedevano al centro i due giorni di referendum. Ma mal gliene incolse. Il referendum è vinto dal NO, una vittoria larga che terremota i sogni di gloria plenipotenziaria della presidente del Consiglio e del suo governo che ha promesso tutto in campagna elettorale e ha negato quel tutto con le azioni successive che andavano in senso contrario.
A poco serve, ora, l’ennesimo video da influencer a una presidente del Consiglio che ora segnerà il passo anche in UE e non basterà il filo-trumpismo di cui si ammanta.
Quasi una finanziaria per il riarmo (ma non ci sono soldi per sanità e energia)
Quattordici virgola nove miliardi più lo 0,6% di scostamento di bilancio se abbiamo capito bene, di fatto ci costerebbe... →
(23 marzo 2026)
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di G.G. Che bei tempi quando la presidente del Consiglio Meloni sbraitava contro le accise in un pessimo... →
