“Andremo avanti per rispettare il volere del popolo” ha detto una Meloni furiosa, ma in rigorosa versione brava e buona dimenticandosi che tutte le sue promesse mancate hanno ampliamente dimostrato che del popolo se n’è fregata dal 2022 ad oggi ricordandosene solo, vedi ridicola misura sulle accise, nei venti giorni che vedevano al centro i due giorni di referendum. Ma mal gliene incolse. Il referendum è vinto dal NO, una vittoria larga che terremota i sogni di gloria plenipotenziaria della presidente del Consiglio e del suo governo che ha promesso tutto in campagna elettorale e ha negato quel tutto con le azioni successive che andavano in senso contrario.
A poco serve, ora, l’ennesimo video da influencer a una presidente del Consiglio che ora segnerà il passo anche in UE e non basterà il filo-trumpismo di cui si ammanta.
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di Marco Maria Freddi Mescolare la memoria della Shoah con le contingenze geopolitiche del presente è un’operazione intellettualmente... →
(23 marzo 2026)
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Metti che a Meloni non dispiaccia poi tanto che le affossino l’orribile legge elettorale Melonellum
Secondo le solite gole profonde parlamentari che spettegolano sempre su tutto, ma che nessuno mai sa chi siano,... →
