Viste le mirabolanti avventure contenute sulla carta della nuova Legge di Bilancio, ma i soldi sulla carta non sono soldi reali, sono i soldi che devono far quadrare i conti, ecco che salta all’occhio che da diverse settimane, una pila di settimane ormai, non si parla più del Ponte sullo Stretto. Sarà passato di moda, dice qualcuno, saranno arrivate altre mode dicono i maligni. Sta di fatto che non se ne parla più.
Parrebbe, ma sono i soliti maligni invidiosi, che siano però già partiti alcuni ordini di esproprio per quest’opera faraonica degna del pavone della quale rimarrà forse uno sbiadito ricordo, sta di fatto che qualcuno ha addirittura già pubblicato gli elenchi, perché quando si ha tempo da buttare lo si butta come si può. Appunto.
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Nel frattempo qualcosa verremo a sapere. Perché si viene sempre a sapere qualcosa.
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(24 ottobre 2024)
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