21 C
Roma
23.4 C
Milano
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità

POLITICA

PubblicitàLancio Master 2023 Limited Edition

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaSperiamo non tocchi prendere atto che per queste destre un rave è...

Speriamo non tocchi prendere atto che per queste destre un rave è più pericoloso delle mafie….

Pubblicità
GAIAITALIA.COM NOTIZIE anche su TELEGRAMIscrivetevi al nostro Canale Telegram

Per ora abbiamo a bilancio una legge per punire i pericolosissimi rave con tanto di decreto in quattro e quattr’otto, rivisto in un secondo tempo perché si configurava il rischio di proibire – per sbaglio, cos’avete capito – persino le manifestazioni di protesta e registriamo un’inspiegabile incaponimento del ministro Nordio, riportato da Meloni sulla terra, sull’abolizione del reato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Essendo noto che chi appoggia esternamente le mafie se lo è tatuato in fronte perché tutti lo sappiamo, il reato è giustificatamente in lista per essere abrogato essendo, al contrario dei pericolosissimi rave che sono stati giustamente proibiti – ché vai a proibire le mafie a vedere se ti obbediscono.

Dunque toccherà prendere atto che per queste destre, per il Governo meloni tutto d’un pezzo che non deve chiedere mai e che va a Tunisi a fare quello che Minniti ha fatto in Libia (in ultima analisi dare soldi con cui i dittatori di quei luoghi faranno ciò che vogliono), i rave sono più pericolosi delle mafie? Speriamo di no, anche perché gli anniversari passano e per dodici mesi ci si è tolti il dente, ma crediamo sia giusto, grazie al portale Diritto.it, rinfrescare la memoria sulla questione concorso esterno.

In base all’art. 416-bis c.p. “chiunque fa parte di un’associazione di tipo mafioso formata da tre o più persone, è punito con la reclusione da dieci a quindici anni.

Coloro che promuovono, dirigono o autorizzano l’associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da dodici a diciotto anni.

L’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva per commettere delitti, per acquisire in modo diretto o indiretto la gestione o comunque il controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, appalti servizi pubblici o per realizzare profitti o vantaggi ingiusti per sé o per altri, ovvero al fine di impedire od ostacolare il libero esercizio del voto o di procurare voti a sé o ad altri in occasione di consultazioni elettorali.

Se l’associazione è armata si applica la pena della reclusione da dodici a venti anni nei casi previsti dal primo comma e da quindici a ventisei anni nei casi previsti dal secondo comma.

L’associazione si considera armata quando i partecipanti hanno la disponibilità, per il conseguimento della finalità dell’associazione, di armi o materie esplodenti, anche se occultate o tenute in luogo di deposito.

Se le attività economiche di cui gli associati intendono assumere o mantenere il controllo sono finanziate in tutto o in parte con il prezzo, il prodotto, o il profitto di delitti, le pene stabilite nei commi precedenti sono aumentate da un terzo alla metà.

Nei confronti del condannato è sempre obbligatoria la confisca delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato e delle cose che ne sono il prezzo, il prodotto, il profitto o che ne costituiscono l’impiego.

Le disposizioni del presente articolo si applicano anche alla camorra, alla ‘ndrangheta e alle altre associazioni, comunque localmente denominate anche straniere, che valendosi della forza intimidatrice del vincolo associativo perseguono scopi corrispondenti a quelli delle associazioni di tipo mafioso”.

Continua Diritto.it chiarendo che il reato di associazione mafiosa rappresenta un’ipotesi di reato plurisoggettivo proprio, giacché l’art. 416-bis c.p. non solo richiede il necessario concorso di plurimi soggetti ai fini della sua integrazione, ma altresì prevede che tali soggetti siano tutti sottoposti a incriminazione.

Si tratta di un “reato accordo” in quanto la fattispecie risulta integrata per il solo fatto dell’associazione in sé, a prescindere dalla effettiva realizzazione dei reati per cui l’associazione si è costituita.

Ad ogni modo, affinché possa dirsi integrato il reato di associazione mafiosa è necessario che un soggetto entri a far parte in maniera stabile di una compagine organizzata al fine di attuare un programma criminoso, assumendo all’interno della stessa un certo ruolo. Questo tipo di associazione a delinquere si connota per l’utilizzo del metodo mafioso come strumento per realizzare i fini ultimi dell’associazione descritti dall’articolo 416-bis c.p..

A maggior ragione, dopo essersi informati appena un po’, ci si chiede cosa spinga a tanto accanimento contro i rave o le Ong e non si perda tempo necessario a trovare la quadra su ciò che conta sul serio. Certo si potrebbe insinuare ad essere proprio cattivi, che a furia di occuparsi di cose essenziali poi non rimane tempo per le inezie. Boccaloni…

 

 

(19 luglio 2023)

©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 



Pubblicità

LEGGI ANCHE