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Nel Def non c’è niente, come nel programma elettorale del Governo: a Meloni non restano che gli stati di emergenza

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di Giovanna Di Rosa

Non c’è un centesimo, è stata sfortunata Meloni, ci piangerà sopra per il resto della sua vita politica, per non farci mancare niente, e dunque le promesse elettorali miracolistiche della scompagine governativa si rivelano contenitori vuoti. Come il Def varato l’11 aprile scorso: così vuoto che per coprirne l’assordante nulla ci si è dovuto inventare un roboante stato di emergenza causa migranti. Una delle più favolose panzane che si sia inventata questa destra per coprire i propri fallimenti.

Dall’insediamento di questa raffazzonata compagine governativa fatta di arroganza e impreparazione e molte grida, non si è vista una misura in linea – in coerenza – con quanto promesso in campagna elettorale o che serva davvero all’Italia e agli Italiani che sono sempre più poveri, vedono sempre meno futuro e sono sempre più furiosi, anche grazie a chi promette miracoli dal 1994; si sono fatti decreti contro i rave, figuracce internazionali sui migranti, sanatorie per garantire chi ha di più, creato cittadini di serie “b” colpendo i bambini delle coppie omogenitoriali per colpire le coppie omosessuali; si è decretato contro l’utilizzo di termini anglofoni in una maniera talmente ridicola da far sembrare la misura mossa dall’invidia di chi non conosce le lingue (e pochino anche l’Italiano); si è decretato sulla carne sintetica senza che nessuno in Italia la stia ancora producendo. Ora aspettiamo con ansia un decreto apposito su come usare la carta igienica e di quale spessore e colore. Poi siamo al Def.

Così Nostra Signora dei Miracoli annuncia pomposamente dentro un Consiglio dei Ministri (la Lega affila le armi e presto presenterà il conto) una serie di misure indispensabili per la natalità, come se i bambini vivessero d’aria (chi è madre e lo sfanfaroneggia ad ogni occasione dovrebbe saperlo) – a quando un decreto per proibire il coito interrotto e l’uso del profilattico come anticoncezionale? Poi si aggiunge un po’ di propaganda qua, un po’ di nulla là, una capatina nel mondo di Fantàsia, e via con lo stato d’emergenza sull’immigrazione perché è sempre colpa del négher. Un governo indimenticabile che prepara una legge di bilancio da fame dove non ci saranno soldi per le famiglie, non ci saranno per il reddito ai più poveri, non ci saranno per le promesse irrealizzabili con le quali l’elettore è stato invogliato (sapendo di mentire) prima del 25 settembre dei fugaci trionfi.

Per coprire tutto il nulla che creano si inventeranno la qualunque e qualunquemente continueranno a coprire il nulla che creano inventandosi la qualunque e qualunquemente fin che morte non li separi. Del resto ce lo ha detto nella sua colorita maniera: lei non è Mosè. Spiace dire che si nota…

 

(12 aprile 2023)

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