di Redazione
Da oggi sarà un unico atto a permettere di ottenere separazione e divorzio al posto di due riti distinti. Cambia così da oggi il diritto di famiglia secondo Marta Cartabia, guardasigilli del governo Draghi che ha impresso una rivoluzione copernicana al rito civile dell’addio tra coniugi.
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Separarsi e divorziare si otterrà con un unico rito, senza udienza presidenziale e con la possibilità di preparare tutte le carte necessarie in anticipo sulla prima udienza, anche quelle relative ai figli, tra le quali è previsto anche un dettagliato piano genitoriale. Lo scrive Il Sole 24 Ore.
La riforma prevede un’attesa massima di 90 giorni per fissare la prima udienza, e guarda, poi, al 2024 quando il nuovo Tribunale della famiglia manderà in pensione gran parte delle funzioni affidate al Tribunale dei minori e a quello civile. Pare, secondo alcuni quotidiani, che non ci saranno giudici sufficienti per le udienze. Certamente il parlamento, qualora non eccessivamente impegnato tra rave e guerriglie ai migranti, troverà il modo di occuparsi anche di questo.
(1 marzo 2023)
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