di Claudio Desirò
Tra un paio di giorni sarà Natale e dovremmo essere tutti più buoni, ma lo spettacolo della politica, trasversalmente, mette a dura prova lo spirito festivo anche nei cosiddetti “uomini di buona volontà” (categoria alla quale, ovviamente, non appartengo). Giornate infuocate, ricche di polemiche basate su indiscrezioni e dichiarazioni improvvide: quasi uno spettacolo costruito ad hoc per sviare l’attenzione dai problemi reali. Mentre ci si accapiglia sulla qualunque ed il Paese cerca di superare un momento difficile, la cosiddetta classe dirigente, supportata dai fedeli ammiratori, litiga sul nulla.
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Che si tratti di ricette dematerializzate (o elettroniche), in scadenza a fine anno e, contrariamente da quanto urlato, prorogate di un anno, oppure di SPID, che a differenza di quanto paventato continuerà ad esistere, mentre si cercherà di portare l’Italia al passo coi tempi dando un’identità digitale unica a tutti noi, cosa che oggi non esiste, il confronto continua ad essere basato su processi alle intenzioni piuttosto che su fatti concreti.
Fatti concreti che, tra l’altro, non mancano stando al rapporto annuale ISTAT che sottolinea come dal 2007 al 2020 gli stipendi reali italiani siano, contrariamente ai corrispettivi esteri, calati del 10%. Dal 2007 al 2020, cioè anni in cui, in ben 10 di questi su 13, al Governo c’erano le varie opposizioni urlanti di oggi. Forse anche da questo si capisce perché se da un lato ci sono dichiarazioni improvvide, carenze qualitative ed un approccio spannometrico, dalle opposizioni di vario colore si preferisca la dialettica da talk show, magari sperando nella memoria corta degli italiani.
Ma è Natale, dovremmo essere tutti più buoni e anche davanti ad uno spettacolo di così basso livello, tra partiti (PD) che millantano il blocco di emendamenti mai esistiti e leader (Conte) che si intesta decisioni prese all’unanimità, non resta altro che brindare ed augurare a tutti di ritrovare sotto il proprio albero la concretezza necessaria a guidare il Paese e la serietà di contenuti che latita da troppo tempo.
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(23 dicembre 2022)
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