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di Giovanna Di Rosa

L’uragano Elly Schlein si abbatte sul PD con la forza della giovinezza e contro le correnti del vecchio PD, e mai l’aggettivo vecchio è più adatto dopo la mattinata di Elly Schlein e dei 30enni del partito al Monk di Roma. Anche il linguaggio diretto e senza peli sulla lingua di Bonaccini sembra appartenere al passato. Soprattutto dopo la notizia del ticket con Nardella. Soprattutto dopo la sala strapiena (le sale strapiene) che ha visto Elly Schlein protagonista.

E mentre ci stupiamo dei numeri fatti dallo streaming live che via Youtube abbiamo ritrasmesso dalla nostra home page, ci sovviene di ricordare l’apporto straordinario di Elly Schlein alla vittoria di Stefano Bonaccini in Emilia-Romagna, oltre 20mila preferenze: la vicepresidenza non arrivò a caso. E il video dove Elly Schlein chiedeva a Salvini di dare conto delle sue assenze al parlamento europeo nemmeno.

Oggi Elly Schlein corre per la segreteria del PD, se non rischiasse di essere un endorsement consiglieremmo di votarla di corsa perché lei sembra essere la conferma di ciò che dice Stefano Bonaccini quando parla di ricostruire la classe dirigente del PD: lei la classe dirigente del PD ce l’ha già e l’ha mostrata al Monk di Roma. In streaming live. Parlando e dando voce ad esperienza che persino per gli addetti ai lavori come noi erano in gran parte sconosciuti.

“Vogliamo un paese dove lavoro e povero non stanno nella stessa frase”, apre così Elly Schlein dopo gli interventi dei suoi ospiti “Siamo qui per fare il nuovo PD” e “salvaguardare l’identità PD tenendo insieme le sue comunità” dando “un’identità al partito” per rifondare un “modello neoliberista che ha portato il pianeta sull’orlo del collasso” che “non è avvenuto per caso” e si “nutre delle disuguaglianze”. Poi Schlein parla di “Creare lavoro di qualità” e parla, finalmente, delle evasioni fiscali legalizzate delle “grandi multinazionali che operano in Europa” indisturbate.

“Se appaltassimo a una sola azienda ciò che grava sulle spalle delle donne, quell’azienda avrebbe 10mila miliardi di fatturato”, lo dice l’Ocse e Elly Schlein lo ricorda. Poi attacca le scelte di Meloni su Opzione Donna, una vergogna nazionale regalo delle destre autarchiche, patriarcali e misogine, e ricorda la necessità di “aiutare le donne”. Il potente discorso dove Elly Schlein snocciola il suo programma elettorale è finalmente un momento politico-programmatico che chiama le cose col loro nome.

Poi chiude, con grande coraggio, attaccando prima “l’inaccettabile progetto di autonomia differenziata di Calderoli” (che a Bonaccini non dispiace affatto) e “i continui attacchi alla persona sulla base dell’orientamento sessuale”. Un bel momento di politica al grido di:”Voglio diventare la segretaria del PD!”, e si canta “Bella Ciao”. Finalmente un programma chiaro.

 

 

(4 dicembre 2022)

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