Il tesoriere e deputato della Lega Giulio Centemero condannato a 8 mesi per finanziamento illecito

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di Giancarlo Grassi

Il 43enne deputato e tesoriere della Lega di Salvini è stato condannato a otto mesi in primo grado, dal tribunale di Milano per violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti. I suoi legali sono “assolutamente sicuri dell’innocenza e confidiamo nei prossimi gradi di giudizio”.

Una condanna che non ci voleva, perché si aggiunge “alle condanne nel 2021 in primo grado per peculato e turbativa d’asta degli ex contabili dei gruppi parlamentari Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni”. Lo scrive il Corriere.

La condanna, scrive il quotidiano, a “otto mesi di pena per avere, a cavallo tra il 2015 e il 2016, concordato con l’allora patron di Esselunga, lo scomparso Bernardo Caprotti, un finanziamento illecito — all’inizio di 150.000 euro scesi poi a 40.000 — camuffato però da contributo alla luce del sole alla formale destinataria associazione “Più Voci” (di cui Centemero era legale rappresentante accanto a Manzoni, Di Rubba, e agli oggi deputato Alessandro Morelli e europarlamentare Alessandro Panza)”. Secondo il quotidiano la Procura “ha valorizzato che Centemero fosse simultaneamente tesoriere della Lega Nord, presidente di “Più Voci”, e amministratore di “Radio Padania” e di “Mc srl”; e che in una mail del primo ottobre 2017, dopo la confisca di Genova, raccomandasse di escludere dai soci fondatori di nuove associazioni chi ricoprisse cariche ufficiali del movimento. Inoltre molto al processo si è discusso intorno alla sentenza di Cassazione n.4187 del 1998, che qualificava come articolazione di partito «qualsiasi struttura a mezzo della quale il partito fa conoscere le proprie idee ancorché non vi sia un inserimento organico nella struttura del partito a livello centrale o periferico”.

Si attendono ora gli sviluppi legati agli altri due gradi di giudizio. Il politico è imputato per un presunto finanziamento illecito da 40mila euro del giugno 2016 concordato, per l’accusa, con il patron della catena di supermercati Esselunga Bernardo Caprotti, morto 6 anni fa.

 

 

(14 marzo 2022)

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