di Giancarlo Grassi
“Non dissolvete il dono del padre in vanità personale”, un messaggio che arriva direttamente dalle Altissime Vette che il Fondatore solca, o immagina di solcare, e si rivolge direttamente alle pecorelle smarrite Conte e Di Maio che stanno dando vita all’ennesimo scannatoio a 5Stelle in nome del potere interno. Non va dimenticato che erano quelli dell’uno vale uno.
Secondo il Supremo Fondatore il bene di tutti è “anche di poter parlare” – saggissime parole – soprattutto quando non ti zittiscono subito dopo dicendo il contrario. Il suo post poi continua dicendo molte cose del tutto distanti, riteniamo, da ciò che sarebbe il bene del paese e assai legato a quelle dinamiche di partito e di piccole vanità sulle quale il M5S sputava acido muriatico ai bei tempi del Fondatore traghettato dalla folla su un canotto.
Scuola, Gaynet: approvazione ddl Valditara sdogana il terrapiattismo di Trump
di Paolo M. Minciotti “Con l’approvazione del cosiddetto ddl Valditara l’Italia sceglie di schierarsi dalla parte del nuovo... →
Erano bei tempi quelli. Tempi in cui se eravate grillini potevate credere a tutto. Certo, serviva esserlo. Grillini, intendiamo, non tutti gli altri aggettivi che finiscono con “ini”. Nel frattempo i due leaderini si scannano sul significato del post. C’è da strapparsi i capelli, altro che grillico ecumenismo.
(2 febbraio 2022)
Pina Picierno lascia il PD ed entra nel Pde
Pina Picierno ha deciso di lasciare il Pd. Dopo Arianna Madia ed Elisabetta Gualmini, anche l'esponente “riformista” Dem... →
©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata
