di Daniele Santi
Cambiare tutto perché non cambi niente, tanto per (non) cambiare, ed è davvero triste dover essere d’accordo con l’affermazione di Meloni che dice “Non ci credo” – certo è che lei vuole andare a votare convinta com’è di stravincere (ma lei voleva rimanere l’unica all’opposizione e c’è riuscita). Ora tocca solo che i ministri giurino su “Il gattopardo” di Tomasi di Lampedusa anziché sulla Costituzione (con tutto il rispetto che abbiamo per la Costituzione).
Il Premio Nobel per la Pace 2026 è stato assegnato alla giurista sudafricana Navanethem “Navi” Pillay
Navanethem "Navi" Pillay ha vinto il premio Nobel per la Pace 2026. Il Comitato Nobel di Oslo ha... →
Salvini si autoassolve, ma ne parleremo in altra sede, Enrico Letta ha deciso di vincere facile e Matteo Renzi non si è potuto risparmiare il suo “Meno male che Sergio c’è”. Tutto avviene dopo una settimana di tira e molla, figure patetiche, un paese che ride come non ha mai riso prima, il centrodestra si è sfasciato, Salvini è fritto e anche Berlusconi non si sente molto bene. Ora manca soltanto una legge elettorale proporzionale e Draghi rimarrà a Palazzo Chigi a vita.
Una classe politica di impresentabili si affida per l’ennesima volta alle poche figure degne di rispetto che vengono da fuori l’arco dei partiti. Ciò che è certo è che Mario Draghi tornerà in Consiglio dei Ministri con il coltello tra i denti.
Riforma elettorale, si sono “chiusi dentro”. E allontanato la democrazia dai territori
di Massimo Mastruzzo Con 227 voti favorevoli e 164 contrari, l'8 ottobre 2026 la Camera dei deputati ha... →
(29 gennaio 2022)
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