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giovedì, Ottobre 21, 2021

Chi ha conosciuto l’esperimento Riace “sa” che le cose non potevano essere “altro” da ciò che erano (il commento audio di Monica Maggi)

di Daniele Santi, #Riace

I tredici anni e 2 mesi – sui quali Salvini ha già cominciato a speculare, insultando la sinistra che candida condannati, e vuoi vedere che il battutone gli costa anche la Calabria? – comminati a Mimmo Lucano per la brutta faccenda di Riace che lo vede coinvolto e condannato in primo grado per reati difficili da credere, in simile realtà, lasciano senza parole.

Diverse e tutte sconcertate le reazioni. Tra tutte quella di Emergency, affidata alla pagina Facebook che scrive: “In attesa di leggere le motivazioni della sentenza, vogliamo esprimere la nostra vicinanza a Mimmo Lucano per il verdetto che lo colpisce così duramente. Abbiamo conosciuto l’esperimento di Riace e facciamo fatica a pensare che potesse essere altro che un modello di accoglienza che ha parlato al mondo di un’integrazione possibile e concreta. Aspettiamo che si concludano i tre gradi di giudizio e siamo fiduciosi che possano fare chiarezza sulla buona fede del suo operato e della sua persona” .

Perché i gradi di giudizio in questo paese sono tre. E toccherà aspettare. Nel frattempo a Mimmo Lucano tocca la sentenza di primo grado che I Sentinelli di Milano commentano così, dalla loro pagina Facebook.

 

Oggi alle 18 a Palazzo di Giustizia, senza bandiere, per far arrivare fino a Riace il nostro sostegno a Mimmo Lucano.

Pubblicato da I sentinelli di Milano su Giovedì 30 settembre 2021

 

Sconcerto è espresso anche da Sea Watch Italy dal profilo Twitter.

 

 

Da parte nostra abbiamo sempre ritenuto senza fondamento le accuse rivolte a Mimmo Lucano che aveva costruito a Riace un modello d’integrazione al quale guardavano non solo da tutta Italia, alcuni con astio ed invidia, altri con chissà quali progetti, ma i più con ammirazione e dichiariamo senza nessuna difficoltà che diventa molto difficile avere fiducia nella giustizia e nei due prossimi gradi di giudizio, ma a beneficio nostro, di Lucano e per rispetto in quella giustizia fallace che è quella degli uomini, ci sforzeremo di trovarla, quella fiducia necessaria a trovare la certezza, dentro di noi, che Mimmo Lucano è innocente delle accuse che gli sono state mosse e che il suo esperimento di convivenza ed integrazione è un bene per tutta una nazione. La nostra. Che d’esempi positivi, reali, ha tanto bisogno. Alla fine, siamo certi, la verità verrà a galla.

 

(30 settembre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 



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