Roma
cielo sereno
26.8 ° C
27.1 °
26.8 °
49%
2.9m/s
6%
Sab
27 °
Dom
29 °
Lun
30 °
Mar
31 °
Mer
32 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaSalvini si accoda a Meloni contro Lamorgese per dire: "Io ero molto...

Salvini si accoda a Meloni contro Lamorgese per dire: “Io ero molto più bravo di lei”

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

di Giancarlo Grassi, #Lopinione

Brucia ancora la ferita delle dimissioni del Papeete nell’immediato post “Datemi pieni poteri”, quando convinto di avere l’Italia in mano Salvini prima lanciò la mozione di sfiducia per poi ritirarla, troppo tardi, e Giuseppe Conte – con il diabolico Matteo Renzi a fare da ghost writer – gli tolse la delega.

LEGGI ANCHE

Nasce lo “spazio cibernetico di interesse nazionale”

La Difesa italiana avrà un proprio spazio cibernetico di interesse nazionale e una catena di comando cyber definita....

L’uomo da quel momento non è più stato lo stesso. Anche perché Meloni, abilmente e senza tante manovre, fece con la Lega la stessa opera di svuotamento di consenso – nei sondaggi – che era riuscita al tribuno leghista con il M5S. Meloni oggi si è lanciata schiamazzando contro Lamorgese dalla stampa di destra, dichiarando una “mozione di sfiducia” che non avrà mai i voti per far passare. Così Salvini per non vedere altri voti scendere dal carro del voto chi è tende più al nero e grida più forte si è prontamente accodato, per chiedere le dimissioni di LamorgeseMario Draghi – anche se la sensazione è che Draghi lo abbia convocato come il nonno convoca il nipote scapestrato per poi chiamare anche il fratello buono: quel Giorgetti che è dato come anima moderata della Lega di Salvini.

Nell’immediato Salvini ha convocato una conferenza stampa dove ha ripetuto praticamente ciò che aveva già detto, meglio, Meloni nell’intervista al link in alto, con un’appena percettibile, ma fondamentale, modifica al copione. Salvini ha infatti detto: “Potremmo chiedere una mozione di sfiducia”. Ma non la chiederanno perché non passerebbe e sarebbe un altro, l’ennesimo, passo falso di un leader sulla graticola che se dovesse perdere le amministrative avrebbe i giorni contati. O forse ce li ha già e per questo si agita tanto.

Se poi tra lettrici e lettori ci fosse qualcuno con la voglia di andare a sfrucugliare nelle misure prese da Salvini ministro dell’Interno e Lamorgese nella stessa carica, sappia che le differenze sono minime: soprattutto sui temi rispetto ai quali Salvini attacca Lamorgese tutti i giorni. Ma siamo in campagna elettorale: se Salvini dovesse perdere Milano o Roma, o tutte due – e la candidata milanese del M5S fa più male alla destra che a Sala – sarebbe politicamente quasi morto.

LEGGI ANCHE

Non indicano uno straccio di programma di sviluppo per l’Italia, si insultano e si indignano. Ma che politica è?

Il dibattito parlamentare dell'11 giugno ha offerto una serie di spettacoli indimenticabili per la loro pochezza, una serie...

Non c’è politica nelle parole del segretario leghista ma solo un continuo dire, senza dirlo sul serio, “Io sono il più bravo e guardate questi che non mi vogliono”.

 

(23 agosto 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 

 



Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
24.6 ° C
26.6 °
24.6 °
53%
0.6m/s
26%
Sab
25 °
Dom
28 °
Lun
26 °
Mar
22 °
Mer
26 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE