di E.T. #Calcio
Seguendo l’incontro Turchia-Italia 0-3, match d’apertura del campionato europeo itinerante noto come Euro 2020, che si disputa nel 2021 causa pandemia, ci siamo resi conto di quanto ci fosse mancata l’inconsapevolezza da stadio del “po po po po po popooooo”: giovani votati al gruppo, all’assembramento (ché tocca esser moderni), all’effimera gioia del gol segnato (e al dolore inconsolabile del gol subito); incatenati all’orgasmo del seguire la propria squadra insieme al gruppo d’amici una volta alla settimana, saltellanti ed ebbri di gioia gridando all’impresa dell’idolo, della squadra, della nazionale, dell’Italia del calcio.
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Ecco ciò che conta nella vita: uno sfogo settimanale che consenta per sei giorni di sopportare le traversie e le tristezze, certi che la domenica successiva una roba ovale con decine di migliaia di persone dentro che grideranno pro o contro, si sgoleranno, avranno freddo, caldo, vinceranno o perderanno e se c’è un po’ di fortuna si daranno anche qualche cazzotto dentro una rissa, toglierà tutte le pene e regalerà tutte le gioie possibili ai comuni mortali.
Eccole le meraviglie del “po po po po po popooooo” che tanto ci è mancato. Proprio il mondo dei sogni.
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(12 giugno 2021)
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