di E.T. #Calcio
Seguendo l’incontro Turchia-Italia 0-3, match d’apertura del campionato europeo itinerante noto come Euro 2020, che si disputa nel 2021 causa pandemia, ci siamo resi conto di quanto ci fosse mancata l’inconsapevolezza da stadio del “po po po po po popooooo”: giovani votati al gruppo, all’assembramento (ché tocca esser moderni), all’effimera gioia del gol segnato (e al dolore inconsolabile del gol subito); incatenati all’orgasmo del seguire la propria squadra insieme al gruppo d’amici una volta alla settimana, saltellanti ed ebbri di gioia gridando all’impresa dell’idolo, della squadra, della nazionale, dell’Italia del calcio.
Diciamocelo con franchezza: la politica continua ad essere una casta. Anche se ci costa ammetterlo
di Manuel Pirino Io, invece, questa legge elettorale la guardo con un certo favore. Capisco le perplessità del centrosinistra,... →
Ecco ciò che conta nella vita: uno sfogo settimanale che consenta per sei giorni di sopportare le traversie e le tristezze, certi che la domenica successiva una roba ovale con decine di migliaia di persone dentro che grideranno pro o contro, si sgoleranno, avranno freddo, caldo, vinceranno o perderanno e se c’è un po’ di fortuna si daranno anche qualche cazzotto dentro una rissa, toglierà tutte le pene e regalerà tutte le gioie possibili ai comuni mortali.
Eccole le meraviglie del “po po po po po popooooo” che tanto ci è mancato. Proprio il mondo dei sogni.
Il Viminale proroga la sospensione di Schengen con la Spagna di altri 15 giorni
Una nuova decisione del governo sulla base di non si sa cosa ha prorogato di 15 la sospensione di... →
(12 giugno 2021)
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