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Il terrorismo suprematista del 22enne arrestato “contro” il nulla sovranista di Salvini e Meloni

di Giovanna Di Rosa, #Politica

 

“Voglio fare una strage a una manifestazione femminista, sono tutti nostri nemici in uno: donne, ebree, comuniste”, oppure “Le donne moderne [sic] bambole gonfiabili di carne da sterminare”; o ancora: “E’ meglio morire con onore in uno school shooting piuttosto che vivere una vita di merda soli”. Non ancora pago continua: “Io una strage la faccio davvero, meglio morire combattendo” e “Saremo i primi INCEL italiani a fare un’azione”. Sono alcune delle frasi deliranti del 22enne suprematista arrestato a Savona nei giorni scorsi al vaglio degli inquirenti, poi la giustizia farà il suo corso.

Al netto dell’umana compassione, è evidente questo bambino immaturo ventiduenne ha qualche problema, e appartenenza INCEL a parte – gli INCEL sono quei maschiacci in astinenza “involontariamente celibi” che danno la colpa dei loro fallimenti sentimentali alle donne, senza chiedersi come mai le donne non li vogliano tra i piedi – scopriamo in Italia, e lo scopriamo finalmente, che l’adesione all’estrema destra suprematista (in questo caso) o estremista per definizione nasce da problemi personali che gli aderenti ritengono di risolvere grazie alla loro appartenenza al nuovo credo. generalmente maschilista, suprematista, razzista, possibilmente bianco e poco intelligente in segno di riscatto nei confronti di una società, un gruppo di persone, una potenziale compagna, una partner sessuale, che li ha rifiutati.

Non è un’analisi, sono alcune righe, leggermente ironiche e grandemente superficiali per forza di cose, per dire che dalla scoperta del suprematista che odia le donne risulta chiaro che chi aderisce alle destre estreme ha un problema e non può costruire una politica sana che sia di sviluppo per un paese dove anche il nemico deve essere per forza incluso ed avere gli stessi diritti degli altri.

Una simile visione della realtà spariglia immediatamente le carte a SalviniMeloni il cui sovranismo opportunista e a fini di potere personale risulta essere un libricino ad usum puellarum scritto male e definitivamente fuori moda, anche se i tempi lenti della politica gliene daranno contezza più avanti. La bravata del 22enne in astinenza ha infatti spostato così a destra i già estremisti limiti dell’orribile destra italiana da avere aperto praterie sterminate di odio estremista buone per le più svariate cause: capite anche voi che le battagliucce contro i comunisti della bionda Meloni e le guerriglie antimigranti del Tribuno leghista diventano ben poca cosa.

Non si spiegherebbe altrimenti il loro tombale silenzio sulla questione. tombale silenzio che è comune a molta (troppa) politica italiana che tende vieppiù a negare ogni fenomeno potenzialmente pericoloso per la società, e più è potenzialmente pericoloso più lo ignora. Il punto cruciale e che punge MeloniSalvini dove ci sentono, è che la faccenda dell’involontariamente celibe dalla disperata erezione che non trova casa, ha raccontato all’Italia tutta la pericolosità delle pulsioni illiberali e suprematiste alla Bannon – la signora Meloni ha tutta una serie di foto ipersorridenti con l’amico americano graziato da Trump – e Capital Hill, che al suprematismo bianco è strettamente legato, ha raccontato all’Italia tutta di che cosa odora il fingersi democratico del convinto trumpiano Matteo Salvini per il quale ogni commento che sfiori il mondo della destra illiberale che corteggia è così inutile da renderlo muto.

Forse perché gli INCEL negli USA, dove le armi sono libere, hanno già commesso numerosi femminicidi e stragi e questo ricorda le troppo frequenti proposte dello stesso Salvini, di rendere libere le armi in tasca a chiunque (poi fece marcia indietro)…

 

(24 gennaio 2021)

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