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Prove tecniche di dittatura morbida (tra fake news, delinquentelli sciacalli e politica da cortile)

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #Italiani

 

Alla fine il premier Giuseppe Conte lo ha detto, lo scriviamo in soldoni, ed ha informato i governatori che sono espressione degli elettori attraverso regolari elezioni, che il Governo di cui è espressione nominata, attraverso il suo augusto agire, potrebbe prendere le redini [sic] e confiscare pro tempore alcuni poteri che ora sono prerogativa dei governatori, affinché li assumano pro-tempore alla presidenza del Consiglio, sotto i divini auspici del buon Casalino.

Si presume dalla logorrea contiana che il presidente del Consiglio dei Ministri ritenga di poterli gestire al meglio da un’unica postazione piuttosto che lasciare le questioni in mano ai governatori regionali con i quali parrebbe che l’armonia sia durata 24 ore. Può anche darsi che abbia ragione, tuttavia non si spiega come mai ad ogni crisi questo paese di nostalgici metta in campo la prova tecnica di dittatura che pare essere ritenuta l’unica via di governo di un popolo di teppistelli virtuali, cialtroni impreparati, delinquentelli sciacalli, autori di fake news e gente che vota in maggioranza il primo che capita.

Così la politica da cortile gestita dai galletti al potere risponde come può rispondere la politica da cortile.

Del resto ne vediamo di tutti i colori: un segretario di partito, senatore pagato da senatore, che è in perenne campagna elettorale che denuncia il governatore della Toscana quando in Toscana c’è il primo caso positivo a Firenze, quando è stato il Veneto, regione governata dalla Lega di cui quel senatore è segretario, a rifiutare i test ai cinesi in entrata. Assistiamo a veri e propri saccheggi di vivande nei supermercati da parte di  cittadini imputtaniti dalla paura già travolti dall’idea di Apocalisse prossima ventura, che si accaparrano tutte le masserizie possibili incuranti che al mondo ci siano anche altri esseri umani che per vivere devono mangiare. Assistiamo all’arrivo di messaggini sui nostri telefoni che bastardi delatori affetti da sciacallismo cronico distribuiscono con incoscienza e dai quali denunciano presunti casi di Coronavirus fornendo indirizzi e numeri civici, in un trionfo di inciviltà e incultura che fa rabbrividire.

Come volete che dal governo non si preoccupino di pensare a misure, foss’anche estreme, che cerchino di governare questo esercito di barbari infettivi che tutto ciò che sanno fare è imputtanirsi man mano che i giorni passano, riportando il paese ad un Medio Evo da film di fantascienza post-post-post-catastrofe?

Se funzioniamo per cause ed effetti, come possiamo, con ciò che facciamo, pensare che la nostra vita possa migliorare e non peggiorare quotidianamente? Forse se fossi al governo penserei a prove tecniche di dittatura anche io.

 

P.S. Avevamo pensati che fosse superfluo scrivere che l’articolo è volutamente provocatorio, ma in effetti niente pare superfluo di questi tempi. Così lo scriviamo. Questo articolo è una provocazione (ma in fondo nemmeno tanto).

 

(25 febbraio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata.

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 




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