Mario Adinolfi con Matteo Salvini
Sentenza Roggero: “Toghe minacciate. Clima pesante”. L’allarme dell’Anm
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di Giovanna Di Rosa #Lopinione twitter@reggioemilnotiz #Politica
Mario Adinolfi ha colpito ancora. Il suo furore familista, il suo essere antitutto in nome del Tutto, il suo risibile protagonismo a favore degli ultimi speso con profluvio di aggettivi e di buone intenzioni da carta stampata e certi schermi televisivi, è riuscito ad insinuarsi anche a Bibbiano con la lista Popolo della Famiglia, e della Famiglia paladina e di tutti gli oppressi, presentandosi alle elezioni del 26 gennaio scorso, naturalmente e naturale alleato dell’iperdestra cialtrona e razzista del Parlateci di Bibbiano che le elezioni le ha perse non solo a Bibbiano.
E’ morto il giornalista Daniele Compatangelo
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Mal gliene incorse al Mario Adinolfi: l’incomprensione ingrata dei bibbianesi, scherati ben oltre il 56% con quei comunisti mangiabambini, gli ha regalato ben due voti, soltanto leggermente più in là dell’invisibilità che non è certo caratteristica del leader-fondatore onnipresente che conterebbe qualcosa, se solo contasse qualcosa.
E’ un altro segnale che giunge alla destra cattolica dei Ruini e dei Bagnasco, quella della sempre più numerosa fronda anti-Bergoglio, quella che i crimini dei preti pedofili devono rimanere un fatto interno al Vaticano, quella che con certi esponenti punta il dito contro Bibbiano. Un segnale che rimarrà, come tutti gli altri segnali, inascoltato. Anche da Adinolfi che colleziona un altro fallimento politico.
(28 gennaio 2020)
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