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Luigi Di Maio vuole lo scalpo di Conte: scannatoio a 5 Stelle sulla pelle del Governo

di Giovanna Di Rosa #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #Maicondimaio

 

Avete sotto gli occhi, in nome del MES e delle balle di Salvini, il vero scontro nascosto sul quale si gioca il futuro del governo ed è quello messo in piedi da Luigino Di Maio inutile e devastato ministro degli Esteri sotto tutela, senza nessuna capacità, ansioso di tornare al governo gialloverde certo della sua permanenza al potere con un Conte 3, forse, a guida Salvini-Meloni ed il premier che lo stesso Di Maio ha imposto per ben due volte, che ormai si è convinto a sua volta di essere uno statista, e del capetto politico del M5S morto e sepolto non ne vuole sapere.

Di Maio si è incaponito, come tutti i mediocri, sulla questione del MES che è stato firmato quando lui era già al governo troppo impegnato a raccontare di avere salvato l’Italia per occuparsi di “porcate” come il MES, e troppo preso dal salvare l’ILVA in tre mesi [sic] per occuparsi delle banche e dei risparmiatori ed aziende italiane che con le banche ci lavorano. Così ora l’ex steward del San Paolo che vede la sua buona stella sfumare all’orizzonte come sono sfumati li sogni degli elettori pentaleghisti che ci sono cascati, se la prende col presidente Conte, se la prende con la sua creatura, che doveva amare come un figlio, e rischia di portare al voto l’Italia soprattutto per altre due ragioni fondamentali che non vengono dette.

La prima è che nessuno vuole che la riforma dei parlamentari, ridotti a parole a 365, vada in porto perché una poltrona a 16mila euro al mese è pur sempre una poltrona a 16mila euro al mese, con poche spese.

La seconda è che il M5S è diventato, lo è sempre stato, ma ora le cose sono palesi, un rifugio pecatorum per gran parte degli incapaci che ci stanno dentro e che non vogliono tornare allo stato di disoccupazione cronica per mancanza di preparazione e per un certo mal di gomiti diceva la nonna, nella quale si trovavano prima, come non capirli…

Così il ministro degli Esteri sotto tutela, capetto politico del M5S sotto tutela, non sa che fare del suo fallimento e crea caos. toccherò nuovamente al buon Grillo, che ha un figlio indagato per violenza sessuale di gruppo e ha convenienza a tenere bassi toni e profili e atenersi buono il PD, intervenire e prendere una decisione che scavalchi Luigino O’ Ministro salvando M5S e Conte. Per il governo staremo a vedere.

E c’è Matteo Renzi da quelle arti lì che potrebbe essere decisivo nella partita che si andrà a giocare. Che comprende la faccenduola della trasformazione delle Fondazioni in partiti e di cosa quindi si intenda fare della Casaleggio eccetera…

 

(3 dicembre 2019)

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