Un nuovo partito con a capo Carlo Calenda varrebbe un sacco di voti

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di Daniele Santi #Politica twitter@gaiaitaliacom #CarloCalenda

 

Un sondaggio realizzato da Fabrizio Masia (Emg) per Agorà di Rai3, evidenzia che il 16% degli italiani sarebbe disposto a votare un nuovo movimento politico fondato dall’ex ministro dello Sviluppo Carlo Calenda, uomo brusco e a volte brutalmente pragmatico, ma preparatissimo, attualmente tra i dirigenti di spicco del Pd tra quelli in perenne rotta di collisione.

Si trattarebbe, quello possibile di Calenda che anche noi da tempo caldeggiamo, di un possibile di chiarissima ispirazione liberal-democratica che riporterebbe l’Italia su binari di modernità post oscurantismo teocratico-medievale pentaleghista.

Lasciando da parte le demenziali analisi riportate da alcuni quotidiani online che di politica capiscono, e lo dimostrano, veramente poco affidandosi per le loro inutili giravolte verbali sul nulla su frasi dette, ridette e risentite, un nuovo movimento di Calenda potrebbe rivoluzionare il panorama politico italiano: coloro infatti che si dichiarano disponibili a dare la loro preferenza nel caso il movimento calendico fosse votabile sono infatti il 16% degli elettori che salgono al 36% tra gli elettori del PD che significa svuotare il partito immobile di Zingaretti il piacione di molti dei voti di coloro che di questo PD non ne possono più, con un’interessante percentuale di voti disponibile per eventuali terremoti che vengano dal renzianismo.

 

 

Se la cosa divenisse più di un’ipotesi il M5S sarebbe distrutto definitivamente rimanendo esattamente quello che è ora: un cialtronume di incapaci incolti ed incompetenti capaci solo di gridare.

Ma senza potere alcuno. Volete mettere?

 

 

 


(20 giugno 2019)

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