di Giovanna Di Rosa #Brexit twitter@gaiaitaliacom #Esteri
Marine Le Pen dichiarata colpevole, potrebbe non candidarsi all’Eliseo
La Corte d'appello di Parigi ha emesso la sentenza nel processo che vede coinvolta Marine Le Pen per... →
La Brexit ha ucciso Theresa May. Quattrocentotrentadue voti contrari e solo 202 favorevoli sono una risposta fulminante per il futuro politico della premier britannica e per il partito Conservatore che, dopo la vittoria di Farage con il referendum che nessuno aveva capito, un po’ come le politiche del pentaleghismo, aveva lasciato nelle povere mani di quella che si sentiva l’erede di Margaret Thatcher i destini di una Brexit complicatissima che avrebbe travolto chiunque.
La mano testa – bugiardi! – dell’UE degli ultimi giorni lasciava presagire il disastro di cui probabilmente la stessa May era consapevole. Crediamo però che si ingannasse sulle cifre. Persino gli osservatori più interessati ipotizzavano uno scarto di voti di un centinaio o poco più a favore dei contrari all’accordo che May aveva stipulato con Bruxelles per l’uscita dall’Unione Europea.
Attentato a Sigfrido Ranucci, indagato Valter Lavitola. Perquisita la sua abitazione, sequestrati pc e cellulare
Ci sarebbe un mandante per l'attentato a Sigfrido Ranucci quando quattro esecutori, recentemente arrestati, fecero saltare in aria... →
Immaginiamo un pronto ritorno alla ribalta di Nigel Farage e altre graziose amenità in vista della prossima mossa di May. Il Regno Unito, mai così disunito, è sull’orlo di una crisi di nervi.
(15 gennaio 2019)
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