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Sulla faccenda dei rimborsi della Lega torna Francesco Belsito con un un’intervista al quotidiano La Stampa, ripresa da Democratica e dall’Huffington Post, nella quale l’ex tesoriere della Lega, già condannato dal Tribunale di Milano, dice di ritenere che i soldi non siano stati nascosti, ma che siano stati spesi.
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Belsito nell’intervista parla di tutto l’entourage del tempo della Lega, compreso Matteo Salvini, che – secondo quanto pubblica il quotidiano di Lucia Annunziata – era perfettamente al corrente di come funzionavano le questioni finanziarie all’interno del partito: pagamenti in nero, soldi spesi allegramente, tesori sperperati (si parla di cifre attorno ai 70milioni di euro). Belsito non si risparmia:

Come si evince dagli screenshot dall’Huffington Post dell’11 luglio 2018, Belsito tira in ballo tutti: da Salvini a Maroni a Bossi a Giorgetti, compreso Calderoli, ma in qualche modo non dice nulla di diverso da ciò che Matteo Salvini ha dichiarato anche in altre occasioni, cioè che quei soldi la Lega li ha spesi tutti. Belsito parla poi di un tesoretto, quando lui lasciò, di 40milioni di euro in conto corrente più altri 30 dati dal valore delle frequenze di Radio Padania che “acquistai personalmente”.
Le affermazioni, contenute nell’interviste, sono evidentemente da verificare. Se confermate getterebbero un’ulteriore luce sul modo spregiudicato di fare politica in Italia e di come si usino allegramente i fondi pubblici. Cattiva abitudine che, va detto, non è solo appannaggio della Lega.
(11 luglio 2018)
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