di Gaiaitalia.com
Matteo Renzi a Otto e Mezzo: “Urso e l’intelligenza, non solo artificiale, hanno litigato da piccoli”
Nell'immediato post-sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana, sondaggio che vede i tre maggiori partiti tutti... →
Il ministero della Giustizia nigeriano ha annunciato che il processo a 1.600 presunti appartenenti a Boko Haram e prigionieri in numerosi campi sparsi nel nord della Nigeria inizierà il prossimo 9 ottobre. Le forze armate nigeriane non sono però ottimiste: nonostante siano stati migliaia le persone arrestate perché ritenute appartenenti al gruppo di Boko Haram le condanne sono state fino ad ora assai rare a causa di indagini superficiali, depistaggi e problemi logistici che hanno ritardato la messa in moto della macchina della macchina della giustizia. C’è chi ipotizza responsabilità dell’attuale presidente, ma non è certo il momento di creare nuove tensioni nel paese.
Nonostante gli arresti e la presunta uccisione del leader del gruppo, l’attività dei terroristi-suicidi di Boko Haram, gruppo che insegna ai suoi adepti che la terra è piatta (delirio che conosciamo anche in Italia grazie ad esponenti politici che si spacciano per riformatori) e che il calcio è peccato mortale, è tutt’altro che sconfitta. Continuano gli attacchi suicidi e i morti tra civili innocenti. L’unica differenza è che le notizie filtrano molto meno di un tempo.
Keir Starmer ha lasciato
Il primo ministro britannico Keir Starmer, dopo la vittoria del suo rivale laburista Andy Burnham in un'elezione suppletiva,... →
Tra il 2009 ed il 2014 gli attentati di Boko Haram hanno provocato più di 20mila morti e costretto alla migrazione più di 2milioni e 600mila cittadini nigeriani.
(26 settembre 2017)
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