di Gaiaitalia.com
Si cerchi di capire che razza di avversaria si ha di fronte…
La presidente del Consiglio ha dimostrato nei giorni scorsi, con un puntualissimo quanto opportunistico intervento ricco di moderazione... →
Il ministero della Giustizia nigeriano ha annunciato che il processo a 1.600 presunti appartenenti a Boko Haram e prigionieri in numerosi campi sparsi nel nord della Nigeria inizierà il prossimo 9 ottobre. Le forze armate nigeriane non sono però ottimiste: nonostante siano stati migliaia le persone arrestate perché ritenute appartenenti al gruppo di Boko Haram le condanne sono state fino ad ora assai rare a causa di indagini superficiali, depistaggi e problemi logistici che hanno ritardato la messa in moto della macchina della macchina della giustizia. C’è chi ipotizza responsabilità dell’attuale presidente, ma non è certo il momento di creare nuove tensioni nel paese.
Nonostante gli arresti e la presunta uccisione del leader del gruppo, l’attività dei terroristi-suicidi di Boko Haram, gruppo che insegna ai suoi adepti che la terra è piatta (delirio che conosciamo anche in Italia grazie ad esponenti politici che si spacciano per riformatori) e che il calcio è peccato mortale, è tutt’altro che sconfitta. Continuano gli attacchi suicidi e i morti tra civili innocenti. L’unica differenza è che le notizie filtrano molto meno di un tempo.
Misure cautelari per tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso
Nel pomeriggio del 10 ottobre 2026, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari custodiali,... →
Tra il 2009 ed il 2014 gli attentati di Boko Haram hanno provocato più di 20mila morti e costretto alla migrazione più di 2milioni e 600mila cittadini nigeriani.
(26 settembre 2017)
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