Home / Copertina / Elezioni in vista, partita è la rincorsa al voto degli Italiani col cuore a destra

Elezioni in vista, partita è la rincorsa al voto degli Italiani col cuore a destra

di Giancarlo Grassi, twitter@gaiaitaliacom

 

 

 

L’Italia è piena di fascisti inconsapevoli: sono quelli che ci vuole ordine, ci vogliono regole, ci vogliono leggi certe, in modo che tutti debbano rispettarle. Tutti a parte loro. Di questa componente trasversale di fascisti inconsapevoli, tanti di loro si sentono così di sinistra da andare addirittura dietro alle sirene di chiunque si professi più di sinistra o canticchi, anche se stonato, qualche slogan di sinistra; riescono addirittura a credere che Massimo D’Alema sia uno statista che lavora per il bene dell’Italia. Esattamente come facevano con Mussolini, come hanno fatto con Berlusconi, come faranno con il prossimo della lista.

La politica lo sa. Sa che l’italianucolo medio, anche quello che si professa di sinistra, in realtà pensa e respira a destra senza saperlo. Ecco così che, ad ogni elezione alle porte, possibile o reale – come nel caso delle politiche del 2018 – ecco tutti i partiti, movimenti, partitini, partitucoli, che prontamente si spostano a destra, sempre più a destra: leggerissimamente alcuni, un centimetro al giorno altri, improvvidamente e repentinamente i più spudorati. Perché in questo paese anche chi è di sinistra sa che deve prendere i voti dai tanti che hanno il cuore a destra.

Come faccio ad avventurarmi a manifestare sì ardito ed irrispettoso pensiero? Basta dare un’occhiata ai commenti che le signore ed i signori di sinistra col cuore che – non so quanto inconsapevolmente – batte a destra lasciano ad imperitura fioritura nei gruppi su Facebook – o coi loro post su Twitter – a commento di cose che non conoscono nemmeno lontanamente, ma sulle quali sentono di dover manifestare le flatulenze delle loro panze che chiamano “opinioni”. Su cento commenti sui migranti e sui rifugiati, per non parlare dello “ius soli” che scatena il peggio (sarà il latino?), ciò che viene scritto risponde al cuore che batte a destra. Purtroppo tutto ciò deve essere mediato dalla convinzione di essere di sinistra, così che ne derivano post sgrammaticati e confusi nei quali l’unica cosa certa che traspare è l’intolleranza e l’odio verso l’altro. Che a sinistra non dovrebbe esistere… Purtroppo c’è un ma…

Ricorderete, voi che siete oltre i 50, un non lontano incubo chiamato Unione Sovietica, un presente incubo chiamato Cuba, un disastro chiamato Venezuela: realtà basate sulla sinistra più sinistra che ci fosse, orgogliosamente socialiste, così votate al bene del popolo da togliere al popolo ogni libertà in nome di un benessere offerto solo a parole mentre i fatti parlavano di gulag (in URSS), leggi sulla protezione del futuro dell’Isola (a Cuba), il trionfo del socialismo (in Venezuela). Tutte e tre le realtà rifiutano la democrazia e si trasformano in dittature. Nel linguaggio di chi si sente di sinistra le dittature sono di destra. Quindi i dittatori di “sinistra”, i “socialismi puri, basati sul socialismo”, sono di destra. Cosa mi son perso? Li leggo già quei post… “E gli Stati Uniti allora?”, potete anche evitare di scriverli: per me gli Stati Uniti sono una dittatura morbida che sta a un po’ più a destra o un po’ meno a destra. A seconda se al Congresso comandino Repubblicani o Democratici. E chiudo il discorso…



Poi c’è l’Italia, dove la spaventevole mistura tra idea politica e religione, una specie di orrenda brodaglia per stomaci semplici ed ulcerosi, mette alla base dell’agire politico, del voto politico, dell’idea politica, il votare per sentirsi buoni, il farsi votare perché si è buoni, il trionfare sul proprio senso di colpa per essere nati ricchi – ci scuserà la presidente Boldrini se la tiriamo per il tailleur – fingendo di dedicarsi agli altri, quando invece si opera esclusivamente a beneficio del proprio ego. Il risultato è un popolo di fascistucoli in erba – la storia dell’Impero Romano qualcosa avrebbe dovuto insegnarci, ma non pretenderete mica che ce lo studiacchiamo no?, molto meglio un settimanale scandalistico – pronti a farsi rincorrere dai partiti di sinistra [sic] che ha bisogno dei loro voti e quindi si sposta a destra. Non se ne accorgono. Non per stupidità, per egopatia. Che è peggio. Così continuano a pensare di votare una roba votandone un’altra. Pensano di commentare una roba e ne commentano un’altra. Last but not least, pensano di essere una roba e sono tutt’altro.

Poi si lamentano perché improvvisamente, e solo dopo le elezioni, si rendono conto che il loro voto non è andato nella direzione che pensavano. E’ proprio quello il punto: pensano a sinistra e votano a destra senza accorgersene, perduti dalla loro inconsapevole schizofrenia ideologica. E si sentono pure fini intellettuali.





(8 agosto 2017)

 

 

©gaiaitalia.com 2017 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

Comments

comments

gaiaitalia.com

x

Check Also

Il PIL è aumentato “Perché ha fatto caldo”: Barbara Lezzi del M5S è da Premio Ignobel

Share this on WhatsAppdi Giovanna Di Rosa, twitter@gaiaitaliacom   Lei è la “stellare” esponente del M5S Barbara Lezzi, profonda conoscitrice dell’economia e dei suoi meccanismi, deputata nel parlamento italiano per volere del Sacro Blog, l’ennesima miracolata per intenderci, che in mezzo alla calura ferragostiana, colta da subitaneo fragore neuronico dopo ...

Il “non sono razzista, la mia ragazza è straniera”, sostituisce l’obsoleto “ho tanti amici gay”

Share this on WhatsAppdi Il Capo, twitter@gaiaitaliacom     Un tempo erano di moda dire “Io non ho niente contro i gay, ho tanti amici gay“, specializzato nella locuzione il triste senatore Giovanardi così terrorizzato dall’idea di finire all’inferno che gli toccherà finirci sul serio; era come quando si diceva ...

Angelino Alfano si assume il merito della crescita del PIL: “Abbiamo garantito stabilità”

Share this on WhatsAppdi Daniele Santi, twitter@gaiaitaliacom     La crescita (inaspettata!) del PIL ha già un “padrone”: è Angelino Alfano. Il ministro degli Esteri più disastroso della storia recente d’Italia, si è infatti assunto la paternità della crescita del PIL, crescita inaspettata che ha stupito persino il governo, perché ...

Reggio Emilia, cinghiate e calci alla figlia che non ha preparato la cena: denunciato dai carabinieri

Share this on WhatsAppdi Gaiaitalia.com, #ReggioEmilia     Rientrato a casa con la luna storta ha preso a cinghiate la figlia non ancora 18enne “colpevole” di non avergli preparato la cena. E’ l’ennesimo grave episodio di violenza in famiglia, consumatosi ieri sera in un’abitazione di un comune della Val d’Enza, ...

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne clicca su "leggi di più". Questo sito utilizza cookies di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. leggi di più

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi