di Giovanna Di Rosa
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Hillary Clinton poteva devastare Donald Trump, ma non l’ha fatto, anche se i sondaggi nel post-trasmissione la danno vincente con il 57% delle preferenze, che non è detto si trasformino poi in voti nelle urne. Donald Trump non si è smentito, scusandosi per l’orribile gaffe sulle donne, scuse che non trasforma la natura orribilmente misogina, maschilista e razzista del candidato repubblicano che a parole nessuno vuole, scuse che non hanno convinto nemmeno lui stesso, e quindi si è lanciato nella bagarre gridando che qualora dovesse essere eletto presidente metterà Hillary Clinton “in galera”, che non è un gran programma presidenziale, ma solo una boutade a beneficio di coloro che Clinton la odiano già. Lei non ha affondato il machete, anche se avrebbe potuto farlo, ha presentato la sua solida e preparatissima immagine, rassicurante, moderata, presidenziale. Manca un mese.
(10 ottobre 2016)
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