di Daniele Santi
Il quotidiano panafricano Mambonline (in lingua inglese, c’è chi si arrabbierà tacciando loro e noi di sudditanza agli USA, per via della lingua, perché siamo a quel punto lì…) informa – citando il quotidiano ugandese Daily Monitor di cinque arresti legati a questioni collegate con la “propaganda” [sic] dell’omosessualità.
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I cinque arrestati sono “sospetti omosessuali” che “apparentemente hanno promosso l’omosessualità” e “reclutato bambini”, questi sono i termini in cui la questione viene esposta dal vergognoso organo di stampa locale.
Di certezze nessuna: solo lo sbandieramento della presunta omosessualità altrui e dell’adescamento, che è sempre meglio che occuparsi di cose serie come i conflitti armati al confine del paese, il pericolo islamista filo-Boko Haram alle frontiere, perché come sanno in molti che parlano di pace gli integralismi viaggiano velocemente, la scellerata presidenza di Museveni, le disastrose condizioni economiche del paese, l’HIV che aumenta spaventosamente tra la popolazione eterosessuale.
Solo recentemente il governo ugandese aveva sbandierato ai quattro venti che le leggi antigay del paese non sono antigay. Non aveva spiegato cosa sono in realtà.
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(11 luglio 2014)
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