di Gaiaitalia.com
In merito alle infelici dichiarazioni di Pescante e alle deboli scuse che dimostrano la sostanziale incomprensione del problema sollevato, il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli esprime la convinzione che siano necessarie politiche volte a rimuovere attivamente l’ignoranza e le discriminazioni che colpiscono le persone lesbiche, gay, bisessuali e trans nel mondo dello sport e sposa per questo la richiesta di “modificare il Codice di comportamento sportivo inserendo anche il divieto di discriminazione basato su orientamento sessuale, identità ed espressione di genere”.
Quando la leghista perde il senno e invoca stragi contro gli avversari politici
La leghista lecchese ha superato il maestro: soffocata forse dal furore elettorale con un partito alla canna del gas, forse... →
Contrariamente a quanto sostenuto da Pescante, infatti, il linguaggio e la cultura sportiva possono essere dei potenti veicoli di civiltà e di valori civici capaci di raggiungere milioni di persone.
Diverse organizzazioni per i diritti umani russe hanno anche chiesto al Comitato Olimpico Internazionale di poter allestire una Rainbow House nel villaggio olimpico di Sochi, dando la possibilità di uno spazio sicuro di visibilità e di rispetto aperto alla comunità sportiva russa e internazionale e perfettamente in linea con lo spirito pacifico delle Olimpiadi. L’Italia e i loro rappresentanti al CIO dovrebbero sostenere e promuovere questa iniziativa con forza e determinazione.
Se Vannacci fa a pezzi la Lega….
di Giancarlo Grassi Il Generale va forte, è uno che grida molto e dice pochissimo e sappiamo quanto... →
©gaiaitalia.com 2014 diritti riservati riproduzione vietata
[useful_banner_manager banners=1 count=1]
