di Ahmed Naouali
I seguaci di Morsi hanno scatenato l’inferno nella giornata in cui la nuova Costituzione egiziana era sottoposta al voto: scontri, tafferugli, spari e 8 morti, sono il bilancio tragico di una giornata che doveva sancire una nuova partenza per l’Egitto.
Ex Keller, un nuovo progetto per rilanciare la produzione di veicoli industriali
Dopo oltre 17 anni dalla fine delle attività produttive, il complesso industriale ex Keller di Villacidro si prepara... →
Per garantire la sicurezza, il governo aveva (ed ha) dispiegato 160.000 soldati e 200.000 poliziotti in tutto il paese. Il voto per il referendum è previsto per il 14 e 15 gennaio.
Da parte sua il presidente ad-interim e ministro della Difesa Al-Sissi ha dichiarato di essere pronto a candidarsi alle elezioni presidenziali “se il popolo lo reclama” e se l’esercito sosterrà la sua candidatura.
L’Egitto è alle porte di una nuova dittatura.
Roma, Marta Bonafoni (Pd): aderisco a manifestazione Spin Time, superare logica emergenziale e affermare diritti
"Aderisco e sarò presente alla manifestazione di sabato 19 settembre “Il tempo di Spin time è ora”, organizzata... →
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