di No Pasdaran
Il regime iraniano ha fatto dell’Islam e della difesa della minoranza sciita nel mondo mussulmano una bandiera della sua esistenza. In base a questo obiettivo, il regime iraniano interviene all’esterno dei suoi confini per “combattere i nemici e sostenere l’asse della resistenza”. Il problema, però, è che l’intervento del regime iraniano oltre i suoi confini non è affatto basato sulla difesa di una minoranza oppressa e di seguito ve lo dimostretemo.
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Il finanziamento di Hezbollah e dei gruppi terroristi in Iraq, se vogliamo, rientra nella categoria della solidarità iraniana con i “fratelli sciiti” (sebbene anche su questo ci sarebbe da scrivere un trattato). Meno noto, invece, è il sostegno che Teheran da alle organizzazioni terroriste sunnite, responsabili spesso dell’uccisione di migliaia di sciiti in tutto il Medioriente.
L’Iran, infatti, garantisce armi e fondi ad Hamas e al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. Il Fronte Popolare, per la cronaca, è un movimento terrorista marxista e completamente ateo…Non basta: l’Iran fornisce addestramento e missili ai Talebani in Afghanistan e Pakistan, al solo scopo di colpire gli Stati Uniti e i suoi uomini presenti a Kabul. In questi giorni, tra l’altro, una delegazione ufficiale dei Talebani ha visitato l’Iran, ricevuta con tutti gli onori.
Il legame con Al Qaeda è davvero da analisi “psicoanalitica”. Mentre i Pasdaran/Hezbollah e Al Qaeda combattono l’uno contro l’altro in Siria, Teheran continua a lasciare ai terroristi di al-Qaeda la possibilità di usare liberamente il suo territorio come base per il finanziamento e il reclutamento dei miliziani sunniti da inviare in Siria a combattere contro Bashar al-Assad.
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Il Dipartimento di Stato americano, in questi giorni, ha rimarcato la presenza indisturbata nella Repubblica Islamica di due operativi di al-Qaeda denominati Muhsin al Fadhli e Adel Radi al Wahabi. Così, lo stesso regime iraniano che interviene in Siria per salvare il popolo Alawita dai “cattivi sunniti”, aiuta attivamente i “cattivi sunniti” ad uccidere gli Alawiti…Da capogiro…E’ probabile che la presenza in Iran di operativi di Al-Qaeda, faccia parte del più grande accordo tra il regime iraniano e i Talebani che coinvolge, come suddetto, anche il Pakistan e l’Afghanistan.
Quello dell’Iran non è affatto un intervento esterno improntato alla solidarità religiosa o etnica. Si tratta di un mero intervento basato unicamente sullo scopo di diffondere terrore generalizzato per il mondo e creare instabilità. Lo scopo, chiaramente, è uno solo: salvaguardare l’esistenza della Repubblica Islamica ad ogni costo, anche al prezzo di sacrificare quotidianamente centinaia di vite innocenti.
In merito all’Iran e al terrorismo, si legga il recente rapporto rilasciato pochi giorni fa dal Dipartimento di Stato Americano.
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