Non era vero niente. Non era una pace. Non era nemmeno un armistizio. Era un riposino prima di un nuovo cataclisma. Mica che gli iraniani ci vadano tanto per il sottile quando vogliono, mica che siccome li ha bombardati il presidente senile col capello giovanilista sono diventati martiri e santi, tuttavia Trump, il presidente che vuole il premio Nobel per la Pace a tutti i costi e tutti i gatti miao, la guerra la sta facendo a casa nostra, contro i nostri conti correnti, le nostre banche, il nostro tenore di vita, il nostro portafogli, il futuro dei nostri figli, i caloriferi di casa nostra, l’energia elettrica che usiamo in casa e per lavorare, contro i nostri mercati. Tanto lui quello che vuole è diventare più ricco e passare alla storia. E ci sta riuscendo in entrambi i casi. Nel primo tutto il denaro che ha accumulato gli renderà ancora più complicato andarsene all’altro mondo, con tutto quello che lascia. Nel secondo sarà divertente, avendone il tempo, leggere cosa scriveranno di lui.
Così Trump ha nuovamente ripreso a bombardare l’Iran mentre Israele non ha mai smesso di bombardare il Libano, e ha dichiarato che nella notte italiana tra l’8 e il 9 luglio picchierà ancora più duro, perché gli iraniani sono “pazzi”. Detto da uno sano.
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Nel frattempo il segretario generale della Nato, scendiletto Rutte ha mostrato i muscoletti con una delle dichiarazioni che usa chi non conta nulla quando vuole dichiarare di contare qualcosa: “Ovviamente l’Iran si trova al di fuori del territorio della Nato, ma ciò non significa che non possiamo mai intervenire” che è come dire ho sonno ma potrei anche non avere sonno. Più precisa Meloni che sul punto guerra-di-Trump ha sempre mantenuto il pallino fermo: “L’Italia non partecipa agli attacchi”.
Il resto è il solito teatrino dell’uomo che straparla di pace e sta mettendo a ferro e fuoco il mondo, che minaccia l’Europa, la Groenlandia, l’Italia e la Spagna, che dall’alto del suo scranno di potere ha deciso di far fuori gli alleati non i nemici. Cosa dite? Perderà le Midterm? Certamente le perderà e diventerà ancora più ingovernabile e pericoloso.
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(8 luglio 2026)
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