Chissà se è stato proprio il ponte sullo Stretto a farlo secco, o se è proprio rimasto vittima del suo vicesegretario (che gli ha portato in dote alle Europee 560mila preferenze personali finite alla Lega). Chissà cos’è stato? Certo è che Salvini è appena stato agganciato dal suo ex-delfino e, secondo il sondaggio SWG per il TG La7 di Enrico Mentana ora entrambi i partiti – Lega e Futuro Nazionale (nato ufficialmente da due giorni) sono appaiati al 5,3% nelle intenzioni di voto degli Italiani. Meloni è nervosa, si vede sfilare lo 0,4% dal movimento vannacciano. E ora non basteranno, si teme, i maneggi pro nuova legge elettorale che ci faccia vincere, che destra di governo e alleati vogliono varare in fretta e furia.
Certamente Salvini si trova ora nella posizione di quello che cannibalizzava i suoi alleati ed è quello cannibalizzato, in una fuga di consensi che, secondo i sondaggi, potrebbero mettere a serio rischio non soltanto la poltroncina di segretario, ma persino il governo di cui fa parte. Ricorderete quando, partner del governo giallo-verde noto come Conte 1 fece a pezzi il povero Di Maio, svuotandolo di consensi da destra in una crescita impetuosa che lo portò abbondantemente oltre il 30% alle Europee. Si fece male da solo, e mica ci dispiace, per poi tentare dall’opposizione una nuova operazione simile nei modi e nei toni, ma si trovò la strada sbarrata da Meloni enormemente più abile che lo relegò a percentuali a una cifra. Siccome l’uomo è un dritto ebbe l’intuizione geniale di caricare sul Carroccio salviniano il generalissimo che gli portò in dote 560mila voti personali e ora, a pochi giorni dalla nascita di Futuro Nazionale, gliene porta via 2.435.205 – questo secondo i sondaggi.
Il futuro nazionale è il rischio di una deriva autoritaria
di Manuel Pirino Osservo con attenzione l'ex generale sin dalla sua elezione al Parlamento europeo nelle liste della... →
I mal di pancia dentro la Lega si trasformeranno in veri e proprio crampi. Il presidente della Lombardia Fontana ha già reso noto che è stato un errore imbarcare Vannacci, che dovevamo capire sarebbe stato un problema per il nostro movimento, ha detto un paio di ore fa. Zaia tace, e si capisce il perché, e Salvini non proferisce verbo. Stavolta non ci sono inesistenti comunisti da incolpare, non ci sono sorpassi a destra da operare. Si è sorpassati a velocità doppia. A una velocità tale che il governo Meloni potrebbe terremotarsi da solo pur di evitare una ulteriormente poderosa crescita della destra che si clona e si replica e, da sola, si strangola. Ed erano quelli che si burlavano della sinistra che si faceva del male da sola.
Pare che Meloni abbia detto, a proposito della Rai: “Se rivinciamo li caccio tutti”… E noi a pensare lo stesse già facendo
Sono infuriati le sorelle i fratelli d'Italia, perché in Rai succede di tutto e naturalmente loro non ne... →
(15 giugno 2026)
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