di Ennio Trinelli

Dunque l’ultima storiella di questo paese eccessivamente fantasioso, e pericoloso nei suoi eccessi da servizio segreto di serie zeta (in realtà efficacissimo e di serie AAA) racconta che Ranucci avrebbe dovuto essere il leader dell’opposizione nel 2027. Da quale testa veniva questa idea meravigliosa? Da quella di Lavitola ovviamente che, guarda caso, viene indicato come mandante della tentata strage a casa Ranucci. Strage che, raccontano sempre le solite ed eccessivamente fantasiose (e miserabili) teste, non è stato portato a termine fino in fondo perché non si è voluto. E non si è voluto perché Ranucci doveva essere in politica nel 2027 in qualità di leader dell’opposizione. Ne deriva, dato il fantasiosissimo racconto credibile come i miei capelli biondi, che Report, le inchieste dello staff, i giornalisti della trasmissione, Ranucci stesso, tutto è falso perché diretto unicamente all’elezione di Ranucci nel 2027 o, se si preferisce, alla sua candidature. Ecco servita con un giochino semplice, semplice, la totale delegittimazione di Ranucci, di Report, di anni di inchieste, di trasmissioni di alto livello. Siccome Ranucci voleva entrare in politica tutto era fuffa diretta a quello scopo. Ergo, non era vero niente.
Qui impallidisce perfino la Commedia dell’Arte. Prendendo come scusa lo sconcerto del buon Ranucci al quale sembra essere sconosciuto l’antico adagio che recita dagli amici mi guardi Iddio che dai nemici mi guardo io, citando come se gli volessero bene lo sconcerto del giornalista che in più occasioni ha dichiarato pubblicamente di ritenere Lavitola innocente “fino a prova contraria”, definendolo un amico (appunto, ndr) oltre che una fonte importante per le inchieste di Report negli ultimi anni col quale si sentiva spesso, e data la perfezione della trappola nota come avvelenamento dei pozzi dentro la quale il conduttore è caduto a piedi pari, siamo ad una ulteriore aggiunta di menzogne possibili: e figurarsi se le inchieste di Report non erano pilotate, bei collaboratori ha il Ranucci che si piglia uno che ha fregato Gianfranco Fini con una bruttissima storia di villa a Montecarlo (e le destre se le legano al dito certe cose) e via di questo passo. Ciò che starebbe passando, se questo racconto fosse vero, è che Report, trasmissione Rai sovvenzionata anche da soldi pubblici sotto forma di canone, con la sua intera attività d’inchiesta, altro non sarebbe stato se non una gigantesca operazione di marketing politico personale e di cassa di risonanza in vista di una futura candidatura del giornalista e conduttore. Dunque Report, inchieste, visibilità del giornalista, polemiche con la Rai, attacchi feroci della politica, scorta, minacce di morte e infine anche l’attentato, tutto un complotto per garantire visibilità e voti al Ranucci. Guarda un po’ in che casino ti cacciano gli amici. Fossero nemici, almeno.
Straordinaria Sara Curtis: è oro e nuovo record del mondo 26″56!!!
Dopo il primato del mondo in semifinale (26"67) non c'era bisogno di farne un altro, ma solo di... →
Tutto questo dentro la fantapolitica, naturalmente. Sempre molto più affascinante di certe realtà.
Ti voglio tanto bene che per il tuo compleanno ti regalerò un attentato….
di Giovanna Di Rosa La confessione di Valter Lavitola, quella che recita "sono io il mandante" dell'attentato a Ranucci e... →
(9 luglio 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
