Cominciano ad accorgersene in molti: chiamare la gente “frocio di merda”, ad esempio, non rientra nella libertà di espressione, ma è un insulto alla dignità delle persone. Secondo la Corte Suprema del Messico sono da ritenersi manifestazioni, “offensive, discriminatorie” e addirittura “impertinenti”, che non devono essere tollerati.
Nasce lo “spazio cibernetico di interesse nazionale”
La Difesa italiana avrà un proprio spazio cibernetico di interesse nazionale e una catena di comando cyber definita.... →
La sentenza arriva dopo che un giornale messicano non casualmente chiamato “intolerancia” aveva definito un imprenditore gay “frocio” e “succhiacazzi” in un editoriale firmato da un suo giornalista (sic!). La denuncia dell’imprenditore ha portato alla sentenza, definita non a caso storica, in uno dei paesi più machisti di tutte le Americhe.
La Corte Suprema ha stabilito che lottare contro i pregiudizi e gli stereotipi contribuisce a “a migliorare la società”.
Non indicano uno straccio di programma di sviluppo per l’Italia, si insultano e si indignano. Ma che politica è?
Il dibattito parlamentare dell'11 giugno ha offerto una serie di spettacoli indimenticabili per la loro pochezza, una serie... →

