Farlo saltare in aria come Falcone pareva brutto, ma suggerire che uno si sia organizzato un finto attentato gestito da uno che considera amico, o chiama amico, per poter insinuare che l’abbia fatto da solo, e per di più con fini di carriera politica, suona perfetto. Un perfetto avvelenamento dei pozzi. Se poi a questo si aggiunge che sarebbe stato un ristoratore, quello di un posto dove tu e il tuo amico andate spesso a cena, a suggerirti di fare servizi contro Fratelli d’Italia per riparare torti subiti, siamo davvero all’assoluta follia al potere.
Ma l’obbiettivo è utilizzare la follia al potere per sospendere Report e giubilare Ranucci e tutta la redazione. Primo obbiettivo raggiunto, per gli altri è solo questione di tempo.
Così mentre si procede a passo di marcia verso l’Italia della sputtanamento a destra a suon di supercazzole, assistiamo alla straordinaria abilità di questa compagine di governo impreparata e incapace su tutti i fronti, di riuscire – anche grazie al dominio assoluto su tutti i mezzi d’informazione, o quasi – a costruire narrazioni destinate alla popolazione di livello culturale più raggiungibile, la maggioranza che vota chi grida più forte, costruendo favole di facilissimo consumo per influenzare il voto. Del resto il 2027 è dietro l’angolo. Così scopriamo che mentre la libera informazione è sotto sfratto, ci sono personaggi ai domiciliari per truffa che su Lavitola e attentati ci fanno persino battute.
Volete scommettere che c’è già un partito pronto a farli montare sul carro non appena usciranno?
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