Roma
cielo sereno
28 ° C
29.4 °
26.3 °
50%
1.8m/s
9%
Lun
33 °
Mar
35 °
Mer
36 °
Gio
35 °
Ven
35 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaIn morte politica di Matteo Salvini

In morte politica di Matteo Salvini

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

L’aggancio dell’ex delfino ai numeri della Lega ad appena due giorni dalla fondazione del suo partito ha detto veleno a Matteo Salvini che fino a poche ore fa scalpitava per tornare al Viminale, nella speranza forse di guadagnare qualche punto percentuale, e che oggi si trova invece vicino all’asfissia. Perché anche dentro la Lega tira una pessima aria per l’uomo che per anni ha fatto il bello e il cattivo tempo. E volevano piazzarlo al Viminale per sfilargli la Lega, il suo gioiellino, quella che ha creato a sua immagine e somiglianza svuotandola di ogni contenuto per trasformarla nel suo feudo privato dal quale, oggi, se ne scappano tutti. Ci sarebbero tre deputati di peso del sud, pronti a emigrare verso vannacciani lidi mentre Giorgetti parla di Zaia come della soluzione a tutti i mali possibili.

Salvini vorrebbe offrire all’ex-Governatore del Veneto la poltroncina di vicesegretario, perché dall’esperienza non si impara mai, ma decide di proporla a Fedriga e di promettere a Zaia di farlo un giorno presidente del Senato. Come se Zaia fosse politicamente scemo. Salvini in realtà tenta l’ennesimo atto di forza per rompere quello che è noto come l’asse dei governatori, ma è sfiatato come un copertone sgonfio. Così, per intanto, sospende il comitato Federale previsto per il 17 giugno. E tace. Nel frattempo parla la sua Milano con uno uno striscione all’Arena Civica, scrive Il Foglio, che diceva: “Grazie Matteo. Ma … Zaia segretario ora”. Insomma, fuori dai piedi. Addirittura Fontana ha declinato uno ad uno gli errori del segretario che brandiva i rosari.

LEGGI ANCHE

Tra ponti e pontiere la politica italiana non si sente molto bene

di Giovanna Di Rosa Cento ne dicono e nemmeno una ne fanno. A meno che non convenga loro....

Poi c’è l’incognita Durigon, e molti della sua truppa, tentati dal sogno vannacciano. Un incubo per Salvini che non può più dare la colpa ai comunisti di cui ha fatto parte da entusiasta giovin antiproibizionista, perché gli errori li ha fatti tutti lui: il professor Gasperini, ideologo di Vannacci, era un leghista che se n’è andato sbattendo la porta. Gli era antipatico Zaia. Tira proprio una brutta aria per il segretario che correva in Polonia per contestare Putin e trovava quello molto più a destra di lui che gli ricordava quando l’indossava. Tira proprio una brutta aria.

Fa persino compassione fermarsi ala solitudine dell’uomo al comando. Se non fosse che l’umana compassione è una cosa seria che si applica a uomini e cose serie.

 

LEGGI ANCHE

“Ha voluto a tutti i costi una foto con me. Mi ha fatto pena”. Trump si fa beffe di Meloni che si infuria

In un'intervista che descrive da sola lo stato di questo poveraccio senile, giunto ormai alla fine dei suoi...

 

(16 giugno 2026)

©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 

 

 

 

 

 




Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
nubi sparse
21.2 ° C
22.8 °
20.4 °
61%
1.2m/s
53%
Lun
32 °
Mar
32 °
Mer
28 °
Gio
29 °
Ven
30 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE