L’Iran si sarebbe detto pronto a cooperare con l’Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo, come da dichiarazione del rappresentante iraniano presso l’agenzia delle Nazioni Unite, dichiarando per bocca di Ali Mousavi lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai “nemici dell’Iran”, che non ha ben identificato. Lo scrive Al Jazeera che cita l’agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. Mousavi ha aggiungento che sono gli attacchi israeliani e statunitensi contro l’Iran alla “radice dell’attuale situazione nello Stretto di Hormuz”.
Poco prima il presidente boccalone aveva lanciato l’ennesima minaccia all’Iran dal suo social personale: “Se l’Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!” con tanto di punto esclamativo finale, perché Trump è un uomo che fa sul serio, soprattutto quando promette di non scatenare guerre. Dall’Iran non si sono scomposti e hanno annunciato che “tutte le infrastrutture energetiche statunitensi nella regione saranno attaccate” se la Casa Bianca darà seguito alle sue minacce. Esercito, Guardie Rivoluzionarie e Forze dell’Ordine hanno minacciato di attaccare anche le infrastrutture informatiche e gli impianti di desalinizzazione.
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