Un neonato di 29 giorni è morto all’ospedale Nasser dopo 2 ore dal suo ricovero nel reparto pediatrico, supportato da Medici Senza Frontiere (MSF), ricovero avvenuto il 18 dicembre 2025. Nonostante i tentativi di assisterlo, non è stato possibile salvarlo. Secondo il ministero della salute, è morto per ipotermia.
“I bambini stanno perdendo la vita perché non dispongono dei beni di prima necessità per sopravvivere. I neonati arrivano in ospedale infreddoliti, con segni vitali al limite della morte: anche i nostri migliori sforzi non sono sufficienti. Dicono che la guerra è finita, ma le persone devono ancora lottare per la propria vita” afferma Bilal Abu Saada, supervisore del team infermieristico di MSF in azione all’ospedale Nasser.
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Il rigido clima invernale, combinato con le già disastrose condizioni di vita, sta aumentando i rischi per la salute delle persone e i team di MSF registrano costantemente alti tassi di infezioni respiratorie, un fenomeno che è destinato ad aumentare con le basse temperature ed è particolarmente pericoloso per i bambini di età inferiore ai 5 anni.
Mentre Gaza è colpita da forti piogge e tempeste, centinaia di migliaia di palestinesi continuano a lottare in tende improvvisate allagate e distrutte. MSF chiede alle autorità israeliane di consentire urgentemente un massiccio aumento degli aiuti nella Striscia.
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(18 dicembre 2025)
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