di G.G.
Intervistato da giornalisti senza vergogna e senza educazione, il ministro Piantedosi, quello della genialata della legge anti-rave che adesso, come tutti temevamo e sapevamo ha ristretto la libertà di manifestare, ha dichiarato che già da tempo [sic] ha stilato una lista dei luoghi soggetti ad occupazione da sgomberare. Dunque prima o poi verrà sgomberata anche la sede occupata di Casapound.
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Prima o poi. Un tempo indefinito che significa, in volgare da strada, quando cazzo ci pare e se ne avremo voglia. Cioè, secondo opportunità.
La storia di Casapound è nota e nessuno, né a destra né a sinistra, ha mai fatto nulla di concreto per liberare lo stabile dell’Esquilino dall’ingombrane presenza – ricorderete l’augustissima Virginia Raggi, la sindaca che nel settembre 2021 dichiarò “Compro lo stabile di Casapound e lo sgombero”, una delle gag di comica politica peggio riuscite della storia – dunque è lecito dubitare che questo governo farà qualcosa per liberare lo stabile.
In più si ha l’opposizione del ministro della Cultura più elegante della storia della Repubblica. Insomma Casapound resterà dov’è. Proprio come detto dal ministro in lingua piantedosa.
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(24 agosto 2025)
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