Roma
cielo sereno
33.9 ° C
35 °
31.8 °
37%
5m/s
0%
Lun
34 °
Mar
33 °
Mer
36 °
Gio
35 °
Ven
35 °

POLITICA

Pubblicità

ALTRA POLITICA

Pubblicità

ESTERI

Pubblicità
HomeCopertinaO dell'attitudine tutta italiana di puntare sul cavallo sbagliato

O dell’attitudine tutta italiana di puntare sul cavallo sbagliato

Pubblicità
SEGUI GAIAITALIA.COM SU

E così anche il nuovo amore di Salvini è stato messo alla porta dal potente che aveva sposato: Musk lascerà i suoi incarichi alla Casa Bianca entro poche settimane. Ora a Salvini non rimane che Putin, suo amore da tempo con il partito del quale la Lega firmò un accordo poi dichiarato non più in essere, ma le prove richieste dai partiti politici avversari non si sono mai viste. Ma tocca fidarsi sulla parola e Salvini, lo sappiamo, di parole ne ha molte.

Dunque la rapida caduta di Musk e l’innamoramento irregimentato di buona parte della nuova classe dirigente di queste destre di impreparati saltimbanchi verbali, buoni solo per il bla bla bla e per andare in televisione a strombazzare quotidiani e opinioni impresentabili persino contro il buon senso, dà la dimensione della predisposizione un po’ perversa di buona parte della nostra politica, circa il 46% del parlamento, in questo momento maggioranza di governo, di puntare sempre sul cavallo sbagliato. Su quello più ideologico, sull’uomo solo al comando, sul vassallaggio più infantile, senza un progetto politico che non sia quello di spararla più grossa domani, rispetto a quanto non si è fatto oggi.

LEGGI ANCHE

Malagò eletto presidente federale con quasi il 70% dei voti

Giovanni Malagò è il nuovo presidente federale, ha battuto Abete con il 68,58% dei voti. L’ex presidente del...

Musk in disgrazia lascia orfano un Salvini candidato unico al congresso della Lega, perché un baraccone simile nessuno lo vuole a mano nemmeno tra i suoi, così come i dazi di Trump, con delirio senile di onnipotenza al seguito, lasciano muta una Meloni imbarazzante che, senza nulla da dire, riferirà sul nulla quando le pare come ogni Regina d’Europa farebbe, presumibilmente dopo la visita irrilevante per l’Italia del vice-Trump chiamato JD Vance: un quarantenne recentemente convertito alla Chiesa di Roma, intransigente su tutti i temi possibili – è l’effetto delle conversioni lampo – che venendo a passare la Pasqua a Roma forse troverà tempo per incontrare qualcuno del nostro governicchio.

Lei, nostra signora delle promesse non mantenute, troverà il modo di dire che non bisogna rompere con gli USA (ma sono loro a rompere con tutti, ed è un dettaglio non irrilevante) e bisogna stare in UE, possibilmente con Orbán e contro Buruxelles ma non troppo, in un esercizio d’equilibrismo che la farà cadere dai tacchi. E saranno problemi. Salvini, da parte sua, se la caverà dicendo la qualunque, tanto dopo tre ore dirà qualcos’altro e ad ogni sorgere del sole avrà di nuovo in testa un’idea meravigliosa da vendere. Beato chi continua a crederci.

 

LEGGI ANCHE

Tra ponti e pontiere la politica italiana non si sente molto bene

di Giovanna Di Rosa Cento ne dicono e nemmeno una ne fanno. A meno che non convenga loro....

 

(3 aprile 2025)

©gaiaitalia.com 2025 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 





 

 

 

 

 

 

 

 



Iscrivetevi alle Newsletter di Gaiaitalia.com Notizie

Torino
poche nuvole
30.7 ° C
31.3 °
29.6 °
50%
2.9m/s
12%
Lun
32 °
Mar
32 °
Mer
28 °
Gio
29 °
Ven
30 °
Pubblicità

LEGGI ANCHE