Donna Santanchè di tutte le grazie verbali lo dice rotondo: “Non mi dimetto e vado avanti”. Sceglie il palcoscenico che ritiene più adatto al suo rango: il Villaggio Italia di Gedda e si riferisce al rinvio a giudizio sul caso Visibilia. Poi spiega anche a noi incolti che: “Le parole di Meloni non vanno interpretate vanno ascoltate”.
Che è più o meno quello che pensiamo anche noi, anche perché non c’è nulla da interpretare. Sta tutto lì nelle parole della presidente del Consiglio. Alla fine toccherà aspettare il 30 gennaio, che è una data limite per molti motivi. Si sorride, appena un po’, quando Santanchè dice: “Sto in un partito di garantisti” (con i proprio compagni di partito, forcaioli con gli altri).
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Ma ne abbiamo un intero emiciclo di garantisti secondo convenienza, mica ha scoperto chissà cosa Santanchè.
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(27 dicembre 2025)
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