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Depositano fiori per Navalny, la Digos li identifica

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Milano un’associazione pro-democrazia nell’Europa Orientale, così l’ha descritta l’attivista chiamata in diretta da Radio 24 durante il programma di Alessandro Milan, associazione organizzatrice di uno sparuto raduno per depositare fiori sotto la targa dedicata ad Anna Politkovskaja, ha visto i dodici partecipanti identificati dalla Digos che, secondo quanto testimoniato a Radio 24, a continuato a tenerli d’occhio per tutto il tempo della loro permanenza nelle vicinanze.

Il senatore del Pd Filippo Sensi, citando Annaviva, l’associazione per mantenere viva la memoria di Anna Politkovskaja, annuncia un’interrogazione parlamentare che, francamente, ci sembra un po’ poco. L’identificazione dei dodici avviene dopo che persino i Sindaci e un presidente di regione che manifestavano contro il Governo si sono trovati bloccati da cordoni di Polizia (e la stampa main stream si sofferma sull’esasperazione del Governatore della Campania dopo un video rubato che se fosse stato girato, come parrebbe dalle immagini, dentro il Transatlantico sarebbe già di per sé un problema essendo proibito girare video in quel luogo) e dopo le manganellate ai manifestanti fuori dalla sede Rai di Napoli. Non è un bel clima e le opposizioni dovrebbero farsi sentire, ma paiono impegnate a discutere di candidature, di elezioni regionali e di terzi mandati.

Parrebbe, ma è nostra cecità diciamo, che depositare fiori e manifestare per questioni oggettivamente rilevanti sia diventato più pericoloso che cercare scientemente di scatenare incidenti all’interno di manifestazioni autorizzate. La libertà del cittadino di manifestare  pacificamente garantita dalla Costituzione dove è finita? Qualcuno potrebbe insinuare che il controllo sulle manifestazioni anti-Russia abbianoqualcosa a che vedere col famoso accordo tra la Lega e il partito Nuova Russia che impegnava le due forze politiche a rendersi vicendevolmente edotte sull’aria che tira. Misteri d’Italia. Certo potrebbe anche solo trattarsi di eccesso di zelo. Che notoriamente nulla ha a che vedere con il mal di pancia.

 

(19 febbraio 2024)

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