di Paolo M. Minciotti

Pietra del contendere l’intervento vergognoso del calciatore USA Balogun che ha rischiato di devastare un avversario – gamba e carriera – e che era stato giustamente squalificato dalla FIFA, la quale FIFA ha poi fatto retromarcia, sospendendo la squalifica al calciatore (Balogun è peraltro esemplare di gradevolissima fattura che si vedrebbe volentieri impegnato in altri esercizi), che ha così potuto gareggiare nell’incontro USA-Belgio.
Una decisione vergognosa che Marco Tardelli ha avuto il coraggio di contestare nel pre-partita su Rai1, quando ha sottolineato la telefonata possibile, e non ancora confermata come avrebbe poi fatto lo stesso Trump il giorno dopo, alla FIFA da parte del presidente USA, manifestando il suo disappunto per un Mondiale che agisce “sotto ordini”.
Tardelli era stato ripreso come uno scolaretto dalla conduttrice Paola Ferrari che l’aveva apostrofato sgarbatamente “Te ne assumi la responsabilità”, sgarbo al quale Tardelli aveva risposto “Naturalmente”.
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Ora senza soffermarsi troppo sull’unica conduttrice che ha gli occhi più chiari di Marylin Manson e che si veste peggio di lui – è donna intelligente dotata di senso dell’umorismo e non ce ne vorrà perché tocca sdrammatizzare – Tardelli aveva ragione: la conferma della telefonata alla FIFA da parte di Trump l’ha data poche ore dopo lo stesso Trump, rimaneggiando i fatti secondo il suo personale concetto di verità che è cronaca quotidiana. L’unica cosa da aggiungere è che se persino le conduttrici della televisione di Stato alla quale paghiamo il canone dettano legge, o pretendono di farlo, ci permettiamo di essere perplessi, ma poi è il campo a dire come vanno le cose.
E in campo il Belgio ha fatto secchi di USA con il nettissimo punteggio di 4-1 e i maneggi di Trump e le sue telefonate si possono oggi definire per quello che valgono: spazzatura. Spazzatura politica, sportiva e mediatica. Con codazzo di paggi, servi e servette al seguito nel solito circo leccaculista prono ai potenti di turno.
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(7 luglio 2026)
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