di G.G.
Lì arriveranno anche le multe. Insieme a tutte le comunicazioni ufficiali riservate al cittadino. Proprio tutte. O almeno si spera. E’ quel luogo virtuale di cui si parlava danni e che, da oggi 6 luglio, “esiste” ed è quel luogo in cui tutti i cittadini possono registrare il proprio domicilio digitale associato a un indirizzo Pec e lì ricevere tutte le comunicazioni.
Terra dei fuochi, PFAS e il diritto di non essere giudicati per geografia
di Massimo Mastruzzo L’Italia ha una domanda scomoda che evita da anni: perché alcune contaminazioni diventano subito un... →
E’ Inad, acronimo che sta per Indice Nazionale dei Domicili Digitali: un elenco di indirizzi digitali da utilizzare per ricevere le comunicazioni della Pubblica amministrazione. Anche le multe. Di tutti i tipi. Si accede al servizio via Spid, Cie o Cns e quindi collegandosi a www.domiciliodigitale.gov.it seguire la procedura indicata per l’elezione del domicilio digitale associato alla propria casella Pec. L’iscrizione al servizio è volontaria.
(6 luglio 2023)
Marattin: “E il momento di unire il centro. Per il leader primarie”
Con una interessante intervista all'Adnkronos Luigi Marattin si è intanto smarcato dal calendiano Europeisti.eu (francamente, un nome simile...) parlando dell'associazione... →
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